Un Tirchio Quasi Perfetto: una clip in esclusiva

Il prossimo 16 marzo arriva nei nostri cinema il film Un Tirchio Quasi Perfetto, la nuova commedia francese distribuito da Bim Distribuzione

La pellicola  è diretta dal cineasta francese Fred Cavayé (Anything for Her), sceneggiato da Nicolas Cuche e Laurent Turner (partiti da un’idea originale di Olivier Dazat), con i costumi di Marie-Laure Lasson, le musiche originali di Klaus Badelt e interpretato da Dany Boon (nome d’arte di Daniel Hamidou), Laurence Arné, Noémie Schmidt e Patrick Ridremont che nella commedia interpreterà la parte di Cédric.



Il regista, rende omaggio a uno dei suoi miti comici, Louis De Funes, nel mettere in scena l'apparentemente senza speranza Franois Gautier, violinista di talento e insegnante al conservatorio, di una tirchieria senza limiti. Centellina tutto: dall’elettricità (la sera si affida alla luce dei lampioni per strada) all'acqua; ha, come mister Bean, un unico completo, telefona solo utilizzando coupon di minuti gratuiti e la sola idea di tirare fuori il libretto degli assegni gli fa venire un attacco di panico.

 

 

A sconvolgere la vita del protagonista arriva Laura (Noe'mie Schmidt), figlia 17enne che non sapeva di avere. La ragazza, frutto di una notte d'amore con un'arpista, è cresciuta con la madre, che invece di svelarle l'avarizia del padre, le ha dipinto l'immagine di un genitore generosissimo capace di destinare tutte le sue risorse a un orfanotrofio messicano. Laura, decisa a conquistare l'affetto del papà, si installa in casa sua dove si ritrova circondata da centinaia di post-it per ridurre al minimo i consumi.

 

 

A mettere in crisi i risparmi a oltranza di Francois è anche Valerie (Laurence Arnè), violoncellista con cui nasce un profondo legame.

 

 

 

Il film, in un ritmo altalenante di battute e gag, da una cena da incubo per Francois, insieme a Valerie, in un costosissimo ristorante di pesce all'invasione di casa da parte di un vicino con i suoi pestiferi figli, prova a suggerire anche una garbata riflessione sulle reali forme di generosità verso l'altro.