Il Club: la tragedia dei preti in riva al mare

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Sabato 13 maggio andrà in onda su Sky Cinema Cult alle 21.00, la prima tv di Il Club, osannata pellicola del regista di Jakie e Neruda, Pablo Larrain. La quiete di un gruppo di sacerdoti isolati per espiare i peccati viene interrotta da due nuovi arrivi, un prete e un ragazzo abusato.

In una specie di casa di riposo e recupero per preti cattolici in riva al mare vive un gruppo di preti, una suora che li controlla e un vecchio parroco che soffre di demenza senile e ripete cose che ha sentito per tutto il giorno. Ognuno di loro è li per un motivo, redimersi dai peccati del passato. Quando arrivano nella casa un nuovo prete e un ragazzo disturbato le cose si mettono male per gli inquilini.

 

Pablo Larrain è un regista cileno molto legato agli immensi problemi della sua nazione in cui è cresciuto e su cui si fonda tutto il suo cinema, tutti i suoi film sono permeati di forti connotazioni politiche anche se non ne parlano direttamente e i sentimenti claustrofobici e di oppressione ne fanno da padroni. Il Club non è esente da queste tematiche e in certi passaggi sembra che quella che apparentemente è solo una critica alle assurde dinamiche del clero cattolico sia una metafora del recente passato cileno della sanguinosa dittatura di Pinochet.

 

 

Oltre che ricco di significati esposti con una regia magistrale Il Club è anche un film visivamente importante, grazie alla fotografia di Sergio Armstrong che deforma le immagini e pennella le scene di un’irreale luce blu che inonda ogni scena. Un film imperdibile la cui vittoria per l’Orso d’argento a Berlino è stata quasi scontata.

 

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