Su Sky Cinema Family Il regno di Wuba, il fantasy record di incassi

Fantasy orientale campione di incassi in Cina, diretto da Raman Hui, co-regista di Shrek 3, che mischia elementi di animazione, di avventura e di ironia. Il piccolo Wuba è il figlio di una regina mostro che per sfuggire alla guerra nel suo regno lo ha trasferito prima di nascere nella pancia di un uomo. Una volta venuto al mondo, il genitore adottivo e una cacciatrice di mostri, decidono di portarlo nella grande città e di venderlo, ma il piccolo mostro catturerà i loro cuori. Appuntamento, in prima tv, martedì 23 maggio alle 21.00 su Sky Cinema Family

Lasciarsi alle spalle un posto da 'stella' fra gli animatori Dreamworks, dove è stato fra i papà di Shrek e regista del terzo film dedicato all'orco verde, per tornare nel proprio Paese, la Cina, e lanciarsi nella creazione di un'adventure comedy fantasy per famiglie che mescolasse live action e animazione. Una sfida stravinta da Raman Hui, classe 1963, che con Il regno di Wuba, in prima tv, martedì 23 maggio alle 21.00 su Sky Cinema Family.

Attingendo a piene mani alla tradizione cinese, Hui ha conquistato le platee dando vita a un mondo duplice, immaginario e senza tempo, dove una divertente e buffa (ma non innocua) popolazione di creature fantastiche capace di mutare forma edalle abitudini alimentari pericolose, deve difendersi dai 'cacciatori' uomini. ''Come in Shrek, volevamo dei mostri che al di là degli effetti speciali suscitassero emozioni vere nel pubblico, per questo li abbiamo resi molto umani – aveva avuto modo di dire il regista -. Il messaggio principale nella storia è che per quanto possiamo sembrare diversi, non bisogna fermarsi all’esteriorità ma provare a scoprire la ricchezza interiore degli altri''. Anche Raman Hui si sente ''molte volte, un  mostro. Una sensazione molto comune soprattutto nella fase di crescita. Puoi sentirti diverso dai tuoi compagni di classe, o un estraneo quando accetti un nuovo lavoro. E' qualcosa che abbiamo provato un po' tutti e che possiamo comprendere''.

In Il regno di Wuba, a mettere in contatto i due mondi è la regina dei mostri, incinta dell'erede, che  per paura di finire preda dei cacciatori, trasferisce il nascituro  all'interno di un ignaro e imbranato ragazzo, Tianyin (Jing Boran). Dopo un periodo di gravidanza decisamente originale, ad aiutarlo a partorire sarà proprio una delle cacciatrici più abili, Xiaonan (Bai Baihe), decisa a vendere il prezioso esemplare. Tuttavia quando viene al mondo Wuba, tondeggiante creatura scodinzolante a sei zampe, che ricorda un ravanello e con gli occhioni da cerbiatto, affettuosa come un cucciolo, i due decidono di proteggerlo...

Tra i temi principali della storia ce n’è anche uno molto attuale, come il bisogno ''di accettazione reciproca. E' molto facile, credo, combattere qualcosa o qualcuno che non comprendiamo. Dovremmo sforzarci di accettare le reciproche differenze e guardare alle cose in una prospettiva diversa''. E' un aspetto che appartiene anche alla vita del regista ''perché pur essendo arrivato da straniero negli Stati Uniti, ho avuto la fortuna di sentirmi accolto e non isolato''. Qual è stata la cosa più difficile da realizzare nel film? Il 'look' dei mostri. Abbiamo provato varie soluzioni, ma non volevamo sembrassero occidentali, all'iniziano ricordavano troppo i draghi. Così ci siamo rifatti a un antico libro della nostra tradizione (Shan Hai Jing), una specie di 'catalogo' di creature mostruose, dove vengono descritte in ogni particolare. Ho preso vari elementi e li ho uniti ai nostri design insieme a componenti che vengono da veri animali, dalla natura, per creare una nozione di mostro del tutto nuova. Per Wuba, l'ispirazione mi è venuta al supermercato, notando un grosso ravanello''.

Tra le curiosità della versione italiana, l'aggiunta nella colonna sonora di due canzoni 'Me Minus You' e 'My Queen', tratte dall'album 'Out' dei The Kolors, i vincitori di Amici di Maria De Filippi nel  2015.