Buon Compleanno Star Wars: La saga di George Lucas compie 40 anni

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A 40 anni dall’uscita nelle sale del film “Una nuova speranza”, alla posizione 304 di Sky si accende il canale Sky Cinema Star Wars HD, per rivedere tutti i successi della space opera più famosa della storia del cinema, nata dalla mente del visionario George Lucas e vincitrice di 8 premi Oscar.Da venerdì 9 a domenica 18 giugno In programmazione tutti e sette i capitoli della saga su un unico canale, in alta definizione e in esclusiva, disponibili anche su Sky On Demand. ROGUE ONE: A STAR WARS STORY, inoltre, sarà disponibile su PrimaFila a un prezzo speciale per gli abbonati Sky Cinema per tutta la durata del pop up channel. Nell'attesa scopriamo i segreti del film che ha dato inizio alla leggenda

 

di Paolo Nizza

 

40 anni fa in una galassia non troppo lontana usciva nelle sale cinematografiche un film che avrebbe cambiato la storia del cinema e non solo. Il 25 maggio del 1977 Guerre Stellari debuttava sul grande schermo. A onor del vero non fu un debutto nel segno della grandeur. Negli Stati Uniti Star Wars fu distribuito solo in 42 cinema. Senza contare che dopo una proiezione privata del film, Lucas fu criticato dal suo amico Brian De Palma per l'acconciatura bizzarra di Leila e per il tono troppo favolistico ed epico della pellicola. Steven Spielberg invece prese le difese del film e scommise che Star Wars avrebbe guadagnato 20 milioni di dollari. In realtà ne incasserà 10 volte tanto.

 



Personalmente lo vidi al Manzoni di Milano. Il velluto rosso delle poltrone, i pregiati intarsi in ottone, le numerose sculture e gli affreschi dell’aristocratica sala erano la cornice ideale per quella visione. Una sorta di anticipazione della reggia di Naboo per una pellicola che sarebbe diventata leggenda. Già dai titoli di testa che ti venivano  incontro come l’eroe della tua adolescenza, erano una festa per gli occhi. Quelle lettere in giallo sul fondo nero schiudevano le porte di un’avventura, mai vista prima. Fui omaggiato persino con un termoadesivo con i protagonisti da fissare con il ferro da stiro. Una pratica che credo si sia estinta alla stregua degli aruspici e delle cabine telefoniche. Al pari di tanti ragazzini rimasi incantato da quel mondo.  Affascinato dai cavalieri Jedi  e pure un po’ sedotto dal lato Oscuro della Forza dal respiro del male, da un Sith che trovava "insopportabile la mancanza di fede". Avevo 12 anni. Insieme a me c'era mia madre. E forse non è un caso che George Lucas 40 anni dopo, alla Star Wars Convention di Orlando nel Aprile 2017 dichiarerà:  "Guerre Stellari è un film per dodicenni, è difficile da spiegare e non dovrei dirlo apertamente, ma Star Wars è stato progettato come un film per dodicenni. Il suo significato è: attenzione, ecco i nostri valori, stai per entrare nel mondo reale, allontanandoti dai tuoi genitori, e questi sono valori da portare con tè. Amicizia, amore, evitare il lato oscuro."

 

 

Allora ignoravamo che il locale in cui per la prima volta appare Han Solo e spara a Greedo si chiamasse la Cantina di Mos Eisley. Per noi era semplicemente il bar di Guerre Stellari. Un luogo ameno e bizzarro dove freaks di ogni risma suonavano e si azzuffavano. E non era molto importante che l’edizione italiana del film avesse stravolto senza un motivo apparente i nomi dei personaggi.  Darth Vader (che in olandese significa padre) era mutato in Fener. Leila Organa era Leia. I robot avevano dato i numeri: C-3po e R2- D2. erano stati ribattezzati in D3-bo e c1-P8.  Last but non least il Grand Moff Tarkin aveva cambiato nome in Governatore Tarchill, i predoni Tasken si trasfigurarono in Sabbipodi.

L’importante era che la forza fosse con noi.  Era davvero una nuova speranza che si affacciava nell’asfittico universo del cinema popolare. George Lucas aveva miscelato Omero e Shakespeare, i cavalieri della tavola rotonda e Flash Gordon, Stanlio e Olio e Robin Hood. Il risultato era un cocktail che inebriò svariate generazioni. Un Long Island Ice tea in grado di far innamorare geek, nerd, millennials, mamme, figli e papà.

 



Con il tempo avremmo scoperto un’infinità di dettagli su questa rivoluzionaria Space Opera. La pistola di Han Solo era stata costruita modificando una vecchia Mauser tedesca della prima guerra mondiale. La sagoma del Millennium Falcon era nata guardando un hamburger con accanto un’oliva durante una pausa pranzo.  Il rumore stridente causato dai caccia imperiali TIE era stato realizzato mescolando il barrito di un elefantino con la frenata di un’auto sull’asfalto bagnato. Il look di Darth Vader era ispirato ad Hakaider, un villain della serie tv giapponese Jinzō Ningen Hakaidā. Sotto la nera corazza c'era David Prowse doppiato da James Earl Jones. Lucas avrebbe voluto la voce di Orson Welles, ma temeva fosse troppo riconoscibile. E ancora, il collimatore di tiro dei cannoni laser del Millennium Falcon derivava un fermacarte che Lucas aveva visto sulla scrivania dello scrittore Arthur Clarke. Il termine Jedi era la crasi delle parole giapponese Jidai Geki con i quali sono identificati i drammi in costume ambientati durante all’epoca dei Samurai.  

 

 


Per i ruoli della principessa Leila erano stati contattati rispettivamente Jodie Foster e Christopher Walken o Nick Nolte. Il ruolo fu poi affidato a Burt Reynolds che però rinunciò per la goia di Harrison Ford. Ma al netto dell’infinita aneddotica che ha trasformato Star Wars in un fenomeno planetario, la potenza di Guerre Stellari è nella simbiosi di alto e basso, un romanzo di formazione in cui Edipo incontra gli stilemi del fantaction. Una fiabia nella quala la Maria di Metropolis va a braccetto con gli eroi del west. Un universo parallelo in cui "non sono questi i droidi che state cercando".

 

Come Obi WanKenobi,  colpito dalla spada laser di Darth Vader, nel corso del tempo l’epopea di Lucas è diventata più potente che mai.

La marcia imperiale, la morta nera, le bianche armature degli Stormtrooper, il verso di Chewbecca, la pettinatura di Leia, i due soli di Tatooine, il coraggio di Luke Skywalker, sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo.

E quell’incipit continua a emozionare milioni di persone:

"È un periodo di guerra civile. Navi spaziali ribelli, colpendo da una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio Impero Galattico. Durante la battaglia, spie ribelli sono riuscite a rubare i piani segreti dell'arma decisiva dell'Impero, la MORTE NERA, una stazione spaziale corazzata di tale potenza da poter distruggere un intero pianeta. Inseguita dai biechi agenti dell'Impero la principessa Leila sfreccia verso casa a bordo della sua aeronave stellare, custode dei piani rubati che possono salvare il suo popolo e ridare la libertà alla galassia..."

 


Quarant’anni dopo “Una nuova speranza” arriva il canale Sky Cinema Star Wars HD, da venerdì 9 a domenica 18 giugno

Nella trilogia “classica” ritroveremo Harrison Ford nei panni di Han Solo, che con l’aiuto della principessa Leila (Carrie Fisher), Luke Skywalker (Mark Hamill), Obi-Wan Kenobi (Alec Guinnes) e degli amici robot C-3PO e R2-D2 tenterà di salvare la galassia dalla minacciosa forza oscura di Darth Vader. La seconda trilogia invece ripercorre l’infanzia e la trasformazione del giovane Anakin Skywalker (Hayden Christensen) nel malvagio Darth Vader e gli eventi che hanno sancito la fine della Vecchia Repubblica e la nascita dell'Impero Galattico. Non mancherà inoltre il settimo episodio della saga STAR WARS: IL RISVEGLIO DELLA FORZA diretto da J.J. Abrams, che si colloca trent’anni dopo le vicende de Il ritorno dello Jedi, e vede nel cast alcuni dei protagonisti della trilogia classica come Carrie Fisher e Harrison Ford, affiancati da una nuova generazione di attori come Oscar Isaac, Adam Driver. In questo capitolo due giovani avventurieri (Daisy Ridley e John Boyega) insieme al piccolo robottino BB-8, si uniscono alla Resistenza e vanno alla ricerca dell’ultimo Jedi in vita Luke Skywalker.

 

Oltre ai 7 film, la programmazione sarà arricchita da una serie di speciali, approfondimenti e documentari da non perdere: il 3 giugno E POI C’è CATTELAN dedicherà una puntata ad hoc al fenomeno Star Wars. Spazio poi agli speciali dedicati targati Sky come RACCONTI DI CINEMA, il tributo CARRIE FISHER - STORIA DI UNA PRINCIPESSA e una puntata speciale di E POI C’È CATTELAN dedicata alla saga, che andrà in onda il 3 giugno. Il documentario del 2016 in prima visione THE SECRETS OF THE FORCE AWAKENS - A CINEMATIC JOURNEY offrirà un punto di vista esclusivo sulla realizzazione di Star Wars: Il Risveglio Della Forza. STAR WARS: THE LEGACY REVEALED, invece, attraverso interviste a giornalisti, critici, esperti e registi di rilievo come Peter Jackson e Joss Whedon (The Avengers), riflette sull’impatto che ha avuto il primo film del 1977, sulla società e sul mondo del cinema. Il documentario del 2004 L’IMPERO DEI SOGNI: LA STORIA DELLA TRILOGIA DI STAR WARS, dedicato al making of della trilogia originale attraverso interviste ai membri del cast e immagini d’archivio. La miniserie doc in 3 parti, SCIENCE OF STAR WARS, esplora invece il mondo della tecnologia e degli androidi. Infine Featurette dedicate alle location più suggestive, alle scene più indimenticabile e ai personaggi principali della saga di George Lucas.