Su Sky Cinema Cult ci sono i Beatles per il “Biografilm festival”

La straordinaria cavalcata verso la fama dei Beatles, dai primi passi al Cavern Club di Liverpool fino al loro ultimo concerto pubblico a Candlestick Park nel 1966, diretta dal premio Oscar Ron Howard e prodotto in cooperazione con Paul McCartney, Ringo Starr e le vedove di George e John, ovvero Yoko One e Olivia Harrison. Appuntamento in prima tv, sabato 17 giugno alle 21.00 su Sky Cinema Cult

 

di Massimo Vallorani
@MaxVallo

 

Ci sono dei momenti irripetibili nella storia. Ci sono delle immagini che non si possono dimenticare e che ci lasciano sempre con un sorriso sbalordito e nostalgico. La stagione dei Beatles è una di quella. E siamo ancora qui, a quasi 50 anni di distanza, a chiederci cosa avevano di così magico quei quattro semplici ragazzi di Liverpool. Cosa avevano in più Paul, John, George e Ringo e come hanno fatto a cambiare la musica e il mondo? Come hanno potuto far impazzire un’intera generazione, influenzato musicalmente e culturalmente tutti noi? Tante le risposte le analisi sociologiche e non che potrebbero essere date. Per noi che gli abbiamo amati e continuiamo a farlo magari basta immergersi nelle immagini magiche del film di Ron Howard The Beatles - Eight days a week (appuntamento, in prima tv, sabato 17 giugno su sky Cinema Cult).

Un   racconto delle imprese live della band dai primi giorni ai concerti che hanno fatto la storia della musica, dai tempi del Cavern Club di Liverpool fino allo storico Candlestick Park di San Francisco. Il film è la storia di come John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr si sono uniti diventando quel fenomeno straordinario che tutti conosciamo come "I Beatles." Un racconto - con la piena collaborazione di Paul McCartney, Ringo Starr, Yoko Ono Lennon e Olivia Harrison - costituito da preziosi filmati rari e inediti, che esplora il dietro le quinte della band, il modo in cui prendevano le decisioni, creavano la loro musica e costruivano insieme la loro carriera. Il film mostra l'incredibile personalità e lo straordinario dono musicale che caratterizzavano ciascuno di loro. E si scopre il loro mondo e soprattutto la loro ironia come quando Paul McCartney risponde a un giornalista. “Cosa resterà dei Beatles nella cultura occidentale?”. “Cultura? Mi prendi in giro? Noi non facciamo cultura!”. “Cosa fate?”. “Ci facciamo quattro risate!”