Gina Lollobrigida, i 90 anni della fatina più bella di sempre

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Una torta con 90 candeline per una delle donne più belle, amate e desiderate di sempre. Gina Lollobrigida è nata a Subiaco il 4 luglio del 1927, ha vinto un Golden Globe, sette David di Donatello, due nastri d'Argento ma per chi sa leggere il suo sguardo lei sarà sempre la Fata Turchina di Pinocchio

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


La Romana, Pane Amore e Gelosia, La bellezza di Ippolita, La Romana ma soprattutto Le avventure di Pinocchio. Perché, nonostante tanti film, tanti registi, tanta poesia, per molti, per tanti Gina Lollobrigida resta la Fata Turchina del Pinocchio televisivo del 1972, diretto da Luigi Comencini. Resta quella con lo sguardo dolce dal balcone, quella che ammansisce il ribelle burattino, quella che alla festa vuole le fette di pane imburrate di sopra e di sotto. Di riedizione del capolovoro di Carlo Collodi ne abbiamo viste a decine, eppure la Fatina resta lei, la Gina. In questi giorni che hanno preceduto il compleanno di nomignoli ne sono stati spesi a decine...ognuno ha il suo ma siamo pronti a scommettere che la Fatina mette d'accordo tutti.

L'ultima volta che la abbiamo incontrata è qualche anno fa. Eravamo a Lajatico, in provincia di Pisa. Partecipava alle serate di Andrea Bocelli. Era il 2010 è lei, la Gina, ha donato al comune un busto che raffigurava il tenore toscano. Lui ha scelto, a sua volta, di regalarla al suo paese Natale e tuttora è esposta al Parco della Rimembranza di Lajatico, a poche centinai di metri dal suggestivo Teatro del Silenzio. Piccola, minuta, segnata dal tempo ma con una bellezza ancora intonsa, la Lollobrigida si guardava intorno con la curiosità di un adolescente. Lei che ha segnato un'epoca, che è arrivata terza a Miss Italia nell'anno in cui vinse Lucia Bosè e al secondo posto si piazzò Gianna Maria Canale. In gara anche Eleonora Rossi Drago (squalificata perché sposata) e la mondina Silvana Pampanini. Ha vissuto la stagione dei fotoromanzi, poi il cinema e la televisione. E sottolineiamo che è bello ricordarla Fata Turchina perché lei ha vissuto una favola ma a noi ha così permesso una vita da favola.