Addio a Elsa Martinelli, icona di stile amata da Hollywood

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Elsa Martinelli
Kikapress

 Il mondo del cinema è in lutto per la morte di Elsa Martinelli. L'attrice, che si è spenta nella sua casa romana, aveva 82 anni ed era malata da tempo.

Nel corso della sua carriera ha lavorato con registi come Orson Welles, Howard Hawks, Mario Monicelli e recitato con Marcello Mastroianni, Robert Mitchum e John Wayne. I funerali si terranno a Roma l'11 luglio nella chiesa di Santa Maria del Popolo

"Quando incede è una gazzella sotto il solo non si spella", Con questi versi tratti dalla canzone Jet Set, Rino Gaetano cantava il fascino di Elsa Martinelli, scomparsa l'8 luglio a Roma, nella sua csa di via Flaminia.

Nata a Grosseto il 30 gennaio del 1935, da una famiglia di  origini umili, sei sorelle e un fratello, Elsa venne notata dallo stilista Roberto Capucci, che perse la testa per lei, catapultandola al volo sulle passerelle dell'alta moda.

A lanciare la Martinelli nel cinema fu Kirk Douglas. L'attore americano la volle all suo fianco dopo aver visto Elsa sulla copertina della rivista "Life". Il Film era Il cacciatore di indiani, western di Andre de Toth, datato 1955. Nella pellicola la Martinelli interpretava Onahti, un volitiva Sioux.

Un anno dopo fu protagonista di Donatella, deliziosa commedia firmata da Mario Monicelli e interpretata da Walter Chiari e Aldo Fabrizi. Il film le fece vincere a soli 21 anni un Orso d'argento come miglior attrice.

Androgina, sinuosa, elegante, Elsa lavorò in poco meno di 70 film. Tra le sue performance attoriali è d'uopo ricordare La notte Brava di Mario Bolognini, da un soggetto di Pier Paolo Pasolini, Il sangue e la Rosa di Roger Vadim , Un amore a roma di Dino Risi, Hatari! di Howard Hawks, Il Processo di Orson Welles, La decima vittima di Elio Petri e Sono un fenomeno paranormale di Alberto Sordi,