Le 5 cose che non possono mancare in un film di supereroi

Captain America: Civil War
Captain America: Civil War
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Chiude la programmazione di Sky Cinema Max Collection la Superheroes Week, dal 21 al 27 agosto, con titoli come Captain America: Civil War e Lo chiamavano Jeeg Robot. Ecco i 5 ingredienti fondamentali di un film di supereroi.

Dopo sette settimane davvero piene di emozioni, l’esperienza di Sky Cinema Max Collection, il canale 313 dedicato ai generi cinematografici più amati, chiude (per ora) con la Superheroes Week, in programma da lunedì 21 a domenica 27 agosto.

Per l’occasione, su Max Collection andranno in onda alcuni dei più popolari superhero movies, dal primo Spider-Man a Captain America: Civil War, passando per l’italianissimo Lo chiamavano Jeeg Robot, con Claudio Santamaria nei panni di un improbabile supereroe.

In attesa di partire lunedì 21, per prepararsi a questa settimana a base di paladini della giustizia, supercattivi e piani per conquistare il mondo, ecco i cinque ingredienti che non possono mancare in un film di supereroi che si rispetti.

I SUPERPOTERI - Ovviamente, senza superpoteri non avremmo un film di supereroi. Il che non vuol dire che servano per forza dei poteri speciali innati, come nel caso di Clar Kent/Superman, da sempre dotato di una forza incredibile e della capacità di volare, oppure sviluppati grazie a un fortunato incidente, come nel caso di Peter Parker/Spider-Man, morso da un ragno radioattivo. Basti pensare a Bruce Wayne/Batman, che di poteri non ne ha. Ma serve comunque qualcosa che ti dia una marcia in più: nel suo caso si tratta di una determinazione d'acciaio e soprattutto di un equipaggiamento speciale in grado di renderlo quasi invincibile. 

IL PUNTO DEBOLE - Ogni supereroe ha il suo punto debole, altrimenti che gusto ci sarebbe? Anche Superman, dopotutto, diventa come tutti gli altri non appena si ritrova in presenza della kryptonite. Il punto debole, in ogni caso, non è per forza “fisico” e concreto: può anche essere una limitazione mentale, in grado comunque di rendere il nostro eroe vulnerabile ed esposto agli attacchi del suo arcinemico.

UN VILLAIN ALL’ALTEZZA - A proposito di nemici, siamo a uno dei punti più importanti dei superhero movie. Perché tante pellicole appartenenti a questo genere non sono riuscite a entrare nella storia non tanto a causa di un supereroe inadeguato, quanto per la mancanza di un villain all’altezza. Dopotutto, senza una vera minaccia, il pubblico non potrà mai emozionarsi sul serio.

IL SIDEKICK - Ovvero, tradotto in italiano, la spalla. Uno dei casi più celebri è il caso di Batman con il suo Robin (anche se al cinema non è che l’accoppiata abbia avuto molto successo), ma il sidekick non deve per forza essere a sua volta un supereroe. Può essere semplicemente un consigliere fidato, un assistente indispensabile o anche solo un amico speciale. Comunque qualcuno su cui contare in qualsiasi momento, anche quando tutti gli altri ti hanno voltato le spalle o quando tu stesso ti stai facendo del male.

LA PORTA APERTA - Come si può vedere dalle uscite cinematograficamente, raramente i film di supereroi si fermano al primo capitolo, salvo in caso di flop al box office. E quale modo migliore per creare un ponte verso un sequel, che chiudere il film con un cliffhanger, una situazione lasciata in sospeso, un supercattivo che sembrava sconfitto ma invece risorge dalle ceneri, o ancora con la nascita di un nuovo villain, destinato a funestare i sonni del supereroe nel prossimo episodio?