Nolan: "Grande ammirazione per chi salvò i soldati di Dunkirk"

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Christopher Nola sul set di Dunkirk
@Kikapress

Il regista britannico racconta cosa ha provato nel girare Dunkirk, il film che ricostruisce una storia di coraggio e deterninazione avvenuta durante la seconda guerra mondiale. Nelle sale italiane dal 31 agosto

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Dunkirk, l'ultimo film del visionario Christopher Nolan, è un tributo ai civili inglesi che durante la Seconda Guerra Mondiale hanno attraversato la Manica per salvare 400mla soldati intrappolati sulla costa nord della Francia. "Ho fatto quel tratto di mare circa venti anni fa" racconta il regista britannico, a bordo di un piccola barca con mia moglie e un amico, nello stesso periodo in cui è avvenuto il salvataggio di Dunkirk. Non c'erano bombardamenti in corso e non stavamo attraversando nessuna zona di guerra, ma è stata comunque durissima. Ci abbiamo messo 19 ore, molto più di quello che avevamo previsto. Questa esperienza ha fatto cementare in me una grandissima ammirazione per tutti quei civili che hanno preso le loro barche e hanno attraversato il mare, per salvare dei militari destinati ala morte".

Harry Styles è stato inserito nel cast per una parte relativamente piccola, ma ha garantito al film di Nolan una notevole visibilità. I fan del cantante dei One Direction infatti, hanno fatto un'enorme pubblicità al film sui social media, definito fra i più bei racconti di guerra di sempre.

"È stata un'esperienza divertente. Io e Fionn Whitehead abbiamo fatto il casting insieme ed entrambi siamo stati presi. Con il tempo siamo arrivati a conoscerci meglio e fare parte di una storia del genere ci ha dato un'incredibile ispirazione”.