‘Zitto e nuota’: gli insegnamenti di Dory

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“Zitto e nuota, nuota e nuota” è il motto della pesciolina blu protagonista di Alla ricerca di Dory , il film d’animazione Disney Pixar , in onda lunedì4 settembre  alle ore 21.15  su Sky Cinema Uno e Sky 3D . Con la sua parlantina, lo spirito avventuroso e la proverbiale memoria a breve termine, Dory è entrata nel cuore di tutti. Ecco alcuni dei suoi insegnamenti più importanti

Dory è la simpatica pesciolina chirurgo che aiuta Marlin a ritrovare il figlio Nemo nel celebre film. Parla il balenese, ama i giochi, soffre di perdita della memoria a breve termine, ma “P. Sherman, 42 Wallaby Way, Sydney” lo ricorda benissimo ed è grazie a lei che il pesce pagliaccio riesce a seguire la giusta rotta verso il pesciolino dalla pinna atrofica, unico superstite dall’attacco del barracuda che gli ha portato via la moglie e (quasi) tutte le uova.

Marlin e Dory sono molto diversi, ma nonostante questo diventano grandi amici, il primo film non ci racconta molto della simpatica smemorata, così Disney Pixar le ha dedicato una pellicola tutta sua.

In Alla ricerca di Dory scopriamo le origini della protagonista, conosciamo i suoi genitori e affrontiamo con lei il viaggio per ritrovarli, tra mille difficoltà e ricordi che vanno e vengono. Lungi dall’essere un semplice film per bambini, così come Alla ricerca di Nemo anche il sequel ha una trama avventurosa, articolata, che indaga i sentimenti e offre spunti di riflessione, facendo commuovere grandi e piccini.

Sono tanti gli insegnamenti che Dory lascia non solo a Marlin e Nemo, ma anche e soprattutto agli spettatori, ecco i più importanti:

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Zitto e nuota è la canzoncina che Dory canticchia nel primo film e che scopriamo esserle stata insegnata dai suoi genitori. Non si tratta, come pensavamo, di un jingle privo di significato, ma di un mantra che vuol dire “non farti prendere dal panico, stringi i denti e vai avanti senza paura”, semplificato per una pesciolina piccola, afflitta dal suo difetto di memoria, in “zitto e nuota, nuota e nuota”.

Il consiglio sarà utile a Dory e al suo nuovo amico dai sette tentacoli quando dovranno scappare dalle mani per nulla delicate di decine di bambini, che terrorizzano il polpo grande e grosso.

Non importa quanto tu ti senta piccolo, indifeso, impaurito e non veda vie d’uscita, continua a nuotare, vai avanti, non voltarti indietro e troverai la via.

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Lasciati guidare dall’istinto Dory crede nel destino, segue le sue sensazioni, non rimugina sulle cose ma fa scelte ‘di pancia’, senza affliggersi per le conseguenze o per l’incertezza del risultato. È qualcosa che Nemo ha imparato bene e più volte nel corso del film si chiede “Cosa farebbe Dory?”, convincendo il prudente Marlin a guardarsi intorno e aprire la mente alle idee, proprio come farebbe il pesce chirurgo, per poi lanciarsi a capofitto nell’avventura.

Dory insegna a prendere un bel respiro e scegliere cosa fare senza pensarci troppo, l’importante è agire.

C’è sempre un altro modo Questo è un consiglio che il padre di Dory, Charlie, dà alla figlia quando si trova dinanzi a difficoltà che le sembrano insormontabili. Non esiste una sola via d’uscita, c’è sempre un altro modo di fare le cose, di risolvere la situazione e Dory lo ricorda proprio nel momento in cui ne ha più bisogno, riuscendo ad aggirare gli ostacoli che incontra nella sua strada verso il ricongiungimento familiare.

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Charlie e Jenny, i genitori di Dory
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La disabilità non è un limite è il tema intorno al quale ruota anche Alla ricerca di Nemo, dove il pesciolino, nato con la pinna atrofica, iperprotetto dal padre, dimostra di riuscire a cavarsela con le sue sole forze. I genitori di Dory, appaiono un po’ diversi. Nei ricordi della smemorata li vediamo sempre pronti a incoraggiare la piccola, dandole gli strumenti per cavarsela, minimizzando, di fronte a lei, la gravità della sua perdita di memoria. Dory da quando ha perso la sua famiglia ne ha passate tante, è riuscita ad andare avanti e a trovare un nuovo posto da chiamare ‘casa’, accanto all’anemone di Marlin, ma è consapevole che senza aiuto perderà la strada, dimenticherà dove sta andando e di questo ha paura.

Dovrà mettere da parte i timori, però, quando l’unico modo per raggiungere i suoi genitori sarà avventurarsi, da sola, lungo una strada che rischia di svanire nella sua mente. Armata di coraggio Dory riuscirà a vincere l’ansia e capirà che può farcela.

Allo stesso modo Marlin capirà che Dory è in grado di prendere le giuste decisioni ed essere prudente quando serve, senza il bisogno di essere controllata, perché un piccolo difetto non ne definisce l’intera esistenza.

Il cuore ti guida sempre verso casa Dory, a causa del suo problema, dimentica la strada di casa e i genitori escogitano un metodo per aiutarla a ricordare: un sentiero di conchiglie da seguire passo passo fino all’entrata. Charlie e Jenny hanno fiducia che Dory prima o poi si ricorderà di loro, perché il cuore è in grado di custodire memorie che la mente lascia sfuggire.

I veri amici non ti abbandonano mai Dory ha aiutato Marlin nella ricerca di Nemo, Marlin accompagna e poi va a cercare Dory nel viaggio verso la California. Lo squalo balena Destiny, ricorda la sua amica d’infanzia blu che le parlava attraverso le tubature e non esita a far di tutto per darle una mano, nonostante siano passati tanti anni e Hank, il polpo scorbutico che vorrebbe vivere da solo in un acquario, si mostra molto più leale e disinteressato di quanto egli stesso immaginava, non lasciando mai Dory in balia degli eventi. La storia è ricca di esempi di vera amicizia, che nonostante il tempo, le differenze di specie, le difficoltà non viene mai meno.

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