Tom à la ferme, omofobia per un funerale

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Appuntamento, in prima tv, sabato 9 settembre” su Sky Cinema Cult alle 21.00 . Quarta regia di Xavier Dolan che, in questo provocatorio dramma esistenziale, interpreta anche il protagonista. Il grande amore di Tom, Guillaume, è morto. Arrivato in un paese nella campagna canadese per il funerale, Tom deve affrontare la famiglia dell’amato: la madre che ha sempre ignorato l’omosessualità del figlio e il fratello maggiore, informato dei fatti, ma omofobo

Ispirato a una pièce di Michel Marc Bouchard, arriva su Sky Cinema Cult (sabato 9 settembre alle 21.00) Tom a la ferme del regista Xavier Dolan, 26 anni, vero enfant prodige del cinema che a soli 19 anni ha girato il primo lungometraggio 'J'ai tue' ma me're' vincendo il premio per la miglior sceneggiatura alla Quinzaine des Realisateurs a Cannes.

Detto questo, il film racconta con seria ironia il disagio di essere omosessuali e soprattutto, non troppo in sottotesto, la latente omosessualità di chi professa con troppa forza l'omofobia.

Tom, il protagonista di questo film (interpretato dallo stesso Dolan), è un giovane pubblicitario che arriva in piena campagna nel Quebec agricolo per il funerale del suo amato compagno e scopre che nessuno conosce il suo nome, la sua identità, ne' la natura della sua relazione con il defunto.  Insomma in questa sperduta località nessuno sa che il morto era gay. Tutti, si scoprirà, tranne purtroppo il fratello maggiore del morto Francis (Pierre-Yves Cardinal), omofobo alla potenza. Un ragazzo ben piantato e violento che, per proteggere la madre e l'onore della famiglia, impone a Tom di restare in casa, anche dopo il funerale, e questo solo per far contenta la sua vecchia mamma distrutta dal dolore.

Ma tra Tom e il fratello si instaura una strana e ambigua relazione che svilupperà in un sentimento molto vicino all'amore. ''Con i miei film precedenti – ha avuto modo di re il regista  - volevo mostrare come la nozione di coppia possa cambiare passando dall'adolescenza alla vita adulta, e come si deteriori nel tempo. Messi insieme, i miei primi tre film formano una sorta di trilogia dell'amore impossibile. Ma quando ho acquisito i diritti della pie'ce di Michel Marc Bouchard, avevo un obiettivo preciso: tentare qualcosa di nuovo, un altro genere, un altro stile di scrittura''.