Moonlight, crescere nella Black America

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In attesa della sua uscita nelle sale (dal 16 febbraio) di Moonlight di Barry Jenkins grazie al Lucky Red, Sky Cinema Cult manderà in onda qualche minuto del film. Appuntamento con l’anteprima, domenica 12 febbraio alle 20.50 su Sky Cinema Cult

Quanto è difficile essere neri, poveri e vivere ai margini, come capita al protagonista di Moonlight di Barry Jenkins, film che ha ottenuto ben otto nomination agli Oscar 2017 tra cui quello come miglior film. In attesa di vederlo nelle sale, grazie al Lucky Red dal 16 febbraio, Sky Cinema Cult manderà in onda qualche minuto del film. Appuntamento con l’anteprima, domenica 12 febbraio alle 20.50 su Sky Cinema Cult.

Film duro, poetico sul disagio di crescere in un luogo, come la periferia di Miami, dove i modelli in cui identificarsi sono tutti negativi: spacciatori di droga, escort e machi disadattati. Ma nel film anche l'amicizia e l'amore, nelle sue diverse forme, anche quella omosessuale, che non manca di nascere ovunque. Moonlight racconta, in tre capitoli, la vita dall'infanzia all’età adulta di Trevante Rhodes detto Chiron, silenzioso ragazzo di colore, interpretato, nelle diverse età, da Ashton Sanders, Alex R. Hibbert e Trevante Rhodes.  Un ragazzo che ha una madre, Paula (Naomie Harris), drogata e prostituta a tempo pieno. Un ragazzo troppo sensibile, oggetto di mobbing tra i compagni che lo vedono come una femminuccia.

Ora, in questo luogo di periferia, Chiron, non si sa perché, suscita la simpatia di Juan (Mahershala Ali) uno dei tanti pusher della zona che inizia a crescerlo a modo suo.  Così il ragazzo si trova a dividere il suo tempo con la madre quasi assente e la presenza sincopata di Juan e la sua compagna Teresa (Janelle Mone).

Moonlight, diretto e co-sceneggiato da Barry Jenkins al suo secondo lungometraggio dopo Medicine for Melancholy (dramma romantico nominato per tre Indipendent Spirit Awards) è, tra l'altro, la prima produzione interamente finanziata da A24.

''Nel film – ha detto il regista - c’è la difficoltà di Chiron di elaborare le diverse esperienze d'amore. Mi sono avvicinato ai temi della sessualità nel film facendomi sostenere e attraverso il prisma dell'empatia. Non conosco direttamente che cosa significhi essere un gay nero in America, una cosa invece che conosce bene Tarell Alvin McCraney  (autore dell'opera teatrale In Moonlight Black Boys Look Blue da cui è tratto il film). In una prospettiva ideale, quando le persone vedono questo film e passano così un po' di tempo con questi personaggi hanno la possibilità di diventare empatici con loro. Un modo per capire meglio, in tutte le sfumature, cosa significa sia essere neri in America, sia neri e poveri in America e sia essere gay in America. Una delle cose più belle di questo film è che ti fa entrare nei personaggi, ti fa vedere le cose con i loro occhi''.