The Devil’s Candy: arriva l’horror heavy metal

In occasione della sua uscita nei cinema (dal 7 settembre)  con Kock Media, Sky Cinema Max manderà in onda qualche minuto dell’horror The Devil's Candy di Sean Byrne. Appuntamento giovedì 31 agosto alle 20.50 

Dopo il suo esordio dietro la macchina da presa con The Loved Ones del 2009, il regista Sean Byrne torna nelle sale (dal 7 settembre) con horror dal titolo alquanto conturbante: "The Devil's Candy".
Una pellicola decisamente terrificante ed in più anche originale soprattutto per gli ingredienti che la compongono:  una casa abbandonata  con oscure presagi al suo interno, sussurri e voci di Satana in persona   e un’ottima musica metal come colonna sonora.

LA TRAMA

Presentato in anteprima mondiale al Midnight Madness del Toronto International Film Festival, il film ha come protagonista Ethan Embry nei panni di Jesse, un pittore metallaro in crisi che si trasferirà, con tutta la famiglia, in una bellissima casa segnata, però, da un passato macabro. Una volta lì, i suoi dipinti e la sua anima saranno posseduti da forze sataniche e dovrà fare i conti anche con un membro della famiglia che abitava nella casa prima di loro. Byrne ha curato anche la sceneggiatura, dimostrando grande dimestichezza e conoscenza del genere, con molti riferimenti a cult del passato (vedi “Amityville Horror”) e nel cast, oltre Embry, ha voluto anche Shiri Appleby, Kiara Glasco, Marco Perella e Pruitt Taylor Vince

IL COMMENTO DEL REGISTA

“The Devil’s Candy narra la storia di Jesse Hellman, un giovane padre, nonché artista tormentato, che senza volerlo si lascia tentare dal male e deve quindi tirare fuori le unghie per combatterlo ed evitare che la sua famiglia venga inghiottita dall’oscurità. Il film riprende il mito dell’incrocio secondo cui il musicista Robert Johnson vende consapevolmente la propria anima al diavolo per diventare il miglior chitarrista blues mai esistito. L’evoluzione di Jesse non avviene in modo del tutto intenzionale, tuttavia l’artista insiste per comprare una casa che si rivela essere infestata. In seguito al trasferimento, si lascia consapevolmente attrarre dal fascino del male per il bene della sua carriera di pittore, esponendo così la sua famiglia alla stessa fonte oscura che lo sta alimentando. Pur presentando delle similarità con il protagonista di Shining, Jack Torrance, Jesse risolve il suo conflitto interiore scegliendo la famiglia invece di cedere alle lusinghe dell’oscurità. Il film affronta il tema del sacrificio in senso figurato (famiglia sacrificata alla carriera) e letterale (bambini sacrificati a Satana). Prendendo spunto dalla tematica del sacrificio affrontata dai classici come Rosemary’s Baby o Il Presagio, ho voluto donare a The Devil’s Candy una modesta eleganza, prediligendo inquadrature classiche e precise al posto della semplice camera a mano. Miravo dunque ad ottenere un film che fosse al contempo classico e audace, in grado di conferire ai personaggi un pizzico di spessore, così che la realtà stessa emergesse più concretamente. In quest’ottica, essenziali fonti di ispirazione sono stati i fratelli Coen e Tarantino, che hanno saputo combinare un’arte scrupolosa e una sensibilità amplificata. La caratteristica finale che ha contribuito ad infondere una nota peculiare a The Devil’s Candy è stato l’utilizzo della colonna sonora per esprimere la possessione satanica. La musica doveva emergere dal sottosuolo, una musica che l’orecchio comune non era abituato ad ascoltare. Per prima cosa quindi mi sono rivolto alle melodie cupe dei Sunn O))) e del loro doom metal californiano. La loro musica è profonda, profetica, e pervasa da liriche sinistre. The Devil’s Candy è proprio questo... Un’opera tragica”.