Fotogallery 14 aprile 2010

Da Sodoma a Hollywood: le foto dei film

  • “Amphetamine” di Danny Cheng Wan Cheung, detto Scud, di cui il festival propone-nella sezione Binari- anche “Permanent Residence”, rispettivamente secondo e primo film della trilogia che il regista definisce “della limitazione” . Foto da tglff.com
  • Una scena di “Amphetamine” di Danny Cheng Wan Cheung-Scud, in concorso nella sezione lungometraggi. Foto da tglff.com
  • Claudia Cardinale in una scena del film Le Fil del tunisino Mehdi Ben Attia in cui interpreta Sara, una madre che accoglie nella sua villa di Hammamet il figlio Malik (Antonin Stahly), tornato in Tunisia dopo aver studiato a Parigi. Malik si innamora di
  • Claudia Cardinale in una scena del film Le Fil del tunisino Mehdi Ben Attia. Foto da tglff.com
  • Una scena di El niño pez (The Fish Child) di Lucía Puenzo, che con il precedente “XXY” si aggiudicò una menzione della critica a Cannes. Questo suo nuovo film racconta la storia della giovane e borghese Lala, follemente innamorata della paraguayana Guayi,
  • L’attore Palmer Marchese in una scena del cortometraggio “Spokes”, in concorso al Torino GLBT Film Festival. Foto da tglff.com
  • Una scena tratta dal “Children of God” di Kareem Mortimer, in concorso nella sezione lungometraggi. Foto da tglff.com
  • Una scena del cortometraggio “Chin gu sa ee” del regista Gwang-soo Kim-Jho. Foto da tglff.com
  • I due protagonisti del film “Do Comeco Ao Fim” di Aluisio Abranches, in concorso nella sezione lungometraggi. Foto da tglff.com
  • Una scena di “Dzi Croquettes”, in concorso nella sezione documentari. Foto da tglff.com
  • Una scena di “Dzi Croquettes”, in concorso nella sezione documentari. Foto da tglff.com
  • Una scena tratta da “El cónsul de Sodoma” di Sigfrid Monleon, tra i lungometraggi in concorso al Torino GLBT Film Festival. Foto da tglff.com
  • Una scena tratta da “El cónsul de Sodoma” di Sigfrid Monleon, tra i lungometraggi in concorso al Torino GLBT Film Festival. Foto da tglff.com
  • Dal film “El Cuarto de Leo” del regista Leo Still, in concorso nella sezione lungometraggi. Foto da tglff.com
  • Una scena da “House of Boys” di J.C.Schlim, lungometraggio che fa parte di Binari, la nuova sezione che racchiude un gran numero di opere fuori concorso. Foto da tglff.com
  • Una scena tratta da “I shot my love” del regista Tomer Heymann, in concorso nella sezioneDocumentari. Foto da tglff.com
  • Una scena del cortometraggio “La capretta di Chagall” di Silvia Novelli, l’unico titolo italiano che gareggia per un premio nella competizione che riguarda i corti. Foto da tglff.com
  • Una scena del cortometraggio “La capretta di Chagall” di Silvia Novelli, l’unico titolo italiano che gareggia per un premio nella competizione che riguarda i corti. Foto da tglff.com
  • Una scena di “Mamma veit havo hun syngur:Mother knows best” di Baroi Guomundsson, in concorso nella sezione Cortometraggi. Foto da tglff.com
  • Una scena di “Mamma veit havo hun syngur:Mother knows best” di Baroi Guomundsson, in concorso nella sezione Cortometraggi. Foto da tglff.com
  • Da “Morrer como um homem”, in gara nella sezione Lungometraggi. Foto da tglff.com
  • Da “Morrer como um homem”, in gara nella sezione Lungometraggi. Foto da tglff.com
  • Da “Morrer como um homem”, in gara nella sezione Lungometraggi. Foto da tglff.com
  • Una scena di “Sidney Turtlebaum” del regista Tristram Shapeero, in concorso nella sezione Cortometraggi. Foto da tglff.com
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175 film in programma per la venticinquesima edizione del Torino GLBT Film Festival tra lungometraggi, cortometraggi e documentari in concorso, omaggi, retrospettive e opere fuori concorso. Trenta nazioni presenti,dagli Stati Uniti alla Spagna e alla Francia: guarda le foto dei film in concorso alle olimpiadi del cinema gay!