Fotogallery 28 ottobre 2011

Take This Lollipop, la nostra prova

  • Basta un click su un lecca-lecca virtuale ed eccoci catapultati in un vero e proprio film horror. Questa è la tana del serial-killer, il luogo da già i brividi.
  • Con tanto di colonna sonora al cardiopalma, si sta per scoprire il volto del maniaco.
  • Sguardo inquietante, volto sudato, abbigliamento trasandato. Questo individuo non ispira nulla di buono.
  • Ecco cosa sta ammirando con tanta attenzione ed entusiasmo: il profilo Facebook della prossima vittima. E sorpresa, sarai proprio tu!
  • La storia si fa sempre più inquietante. Il maniaco sembra particolarmente interessato tanto da scorrere le dita sulle foto del profilo della sua vittima, quasi come a volerla sentire più vicina.
  • Uno sguardo alle fotografie pubblicate online e una rapida letta agli ultimi post condivisi. Chissà quale piano diabolico sta escogitando la mente di questo balordo…
  • È solo un gioco ma non è poi così distante dalla realtà. Online non si può mai sapere chi ci sta spiando.
  • Il serial-killer è più vicino di quanto si possa immaginare. Condividendo online la città di residenza chiunque può riuscire a rintracciare gli utenti. Basta un’occhiata a Google Maps e il gioco è fatto.
  • Una foto della vittima sul cruscotto e via, che l’orrore abbia inizio. Ormai la vittima ha le ore contate.
  • Il video si conclude con conto alla rovescia che tiene alta la suspense e il nome della prossima vittima. Insomma, attenzione a ciò che si condivide online.
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Accetta un lecca-lecca virtuale e diventa il protagonista di un cortometraggio da brividi. È il nuovo progetto del regista Jason Zada che con questa iniziativa rende note (ancora una volta) le falle nei sistemi di privacy di Facebook. Sky.it lo ha provato, ecco le immagini