Fotogallery 18 marzo 2014

L'uomo che si fa uccidere dalle locandine

  • Attenzione, avvicinarsi ad una locandina potrebbe essere pericoloso. Per informazioni chiedere a Jon Burgerman, artista inglese di stanza a New York. E' stato ripetutamente colpito dai poster... -
  • Nella sua serie intitolata “Headshots” (spari alla testa) Burgerman subisce attacchi da personaggi cinematografici e televisivi. Qui viene trafitto da un colpo sparato da uno dei protagonisti della serie tv Chicago P.D. Credit: Jon Burgerman -
  • Anche qui uno sparo e il risultato è lo stesso: il sangue che sgorga dal capo di Burgerman. Gli effetti splatter sono ovviamente aggiunti digitalmente dopo gli scatti -
  • Questa volta è una freccia a trapassare la testa dell'artista. “Ci sono tanti episodi di violenza negli Stati Uniti eppure abbiamo personaggi celebri su poster giganti che tengono in mano armi”, ha detto. Credit: Jon Burgerman -
  • L'idea per la serie, dice Burgerman, gli è venuta durante un viaggio in Corea del Sud. La sua speranza, ha detto, è di incoraggiare la gente “a chiedersi perché ci sono così tante immagini violente in giro” -
  • In questo caso è Daniel Craig a colpire a sangue freddo l'artista che, sostiene, ha solo deciso di portare queste immagini alla loro estrema conseguenza. Credit: Jon Burgerman -
  • Colpito! Dopo tutto come si può sfuggire ad una freccia scagliata da Legolas, uno degli Elfi protagonisti de lo Hobbit? Non si può, infatti -
  • Il sangue schizza verso l'alto. Normale quando si viene trapassati da un colpo di pistola sparato dal basso. La location della serie ideata da Burgerman è la metropolitana di New York. Credit: Jon Burgerman -
  • Non solo pistole e frecce ma anche asce. Fate attenzione le locandine possono essere pericolose in tanti modi. Burgerman interviene sui poster in modo giocoso per alterarne il significato -
  • Qui Robocop tiene in mano un delicato ombrellino disegnato sempre da Burgerman. Un segno di pace dopo tanta violenza. Credit: Jon Burgerman -
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Se camminate per i corridoi di una metropolitana, attenti: potreste anche grosso. Lo dice l'artista Jon Burgerman che dimostra come i poster cinematografici a volte possano essere molto pericolosi... FOTO