Fotogallery Aggiornato il 20 gennaio 2016

Il cinema italiano dice addio al maestro Ettore Scola

  • Importante icona del cinema italiano, Ettore Scola è noto soprattutto per aver diretto capolavori come C'eravamo tanto amati (1974), Brutti, sporchi e cattivi (1976), Una giornata particolare (1977) e La famiglia (1987)
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  • Esordisce alla regia nel 1964, ma il suo primo grande successo lo conseguirà quattro anni dopo dirigendo Alberto Sordi, Nino Manfredi e Bernard Blier in Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? (1968)
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  • Con Il commissario Pepe (1969) e Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca (1970) Scola entra nel decennio più importante della sua carriera
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  • Nel 1974 dirige infatti il suo capolavoro, C'eravamo tanto amati, che ripercorre un trentennio di storia italiana attraverso le vicende di tre amici: l'avvocato Gianni Perego (Vittorio Gassman), il portantino Antonio (Nino Manfredi) e l'intellettuale Nicola (Stefano Satta Flores)
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  • Nel 1980 il regista tira le somme della commedia all'italiana ne La terrazza, amaro bilancio di un gruppo di intellettuali di sinistra in crisi, con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant e Marcello Mastroianni
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  • Scola riceve un'ottima accoglienza di critica e pubblico quando dirige La famiglia (1987), commedia che ripercorre 80 anni di storia (1906-1986) attraverso la saga di una famiglia con l'interpretazione di Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e Fanny Ardant
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  • Altri film di rilievo sono Splendor (1988) e Che ora è? (1989), entrambi con Mastroianni e Massimo Troisi
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  • Il maestro della risata amara Ettore Scola, lascia il cinema italiano
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  • Il maestro della risata amara Ettore Scola, lascia il cinema italiano
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  • Scola torna inaspettatamente dietro la macchina da presa per dirigere il documentario Che strano chiamarsi Federico, dedicato a Federico Fellini nel ventennale della scomparsa, con il quale partecipa fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia
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  • Nel 2014 è stata realizzata la prima grande mostra monografica dal titolo "Piacere, Ettore Scola" a cura di Marco Dionisi e Nevio De Pascalis per Cultitaly
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  • Dopo aver ricevuto nel 2009 il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l'eccellenza artistica al Bif&st di Bari, ne è stato nominato presidente su proposta del Direttore artistico Felice Laudadio
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  • Nel corso della sua carriera ha vinto sei David di Donatello e ha ricevuto quattro nomination al Premio Oscar per il miglior film straniero: nel 1977 per Una giornata particolare, nel 1978 per I nuovi mostri, nel 1983 per Ballando ballando e nel 1987 per La famiglia
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  • Il regista italiano Ettore Scola
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Muore nella notte del 19 gennaio all'età di 84 anni, Ettore Scola, il grande regista e sceneggiatore del cinema italiano.Un maestro che amava l'autoironia, e che mai ha rinunciato ad essere in prima fila nelle grandi battaglie civili ed artistiche del paese. La sua cinematografia tocca l’apice di successo tra la metà e la fine degli anni settanta con C’eravamo tanto amati (1974) e Una giornata particolare (1977).