Fotogallery Aggiornato il 21 gennaio 2016

10 film che hanno rotto un tabù. FOTO

  • Parolacce, scene di sesso, nudità maschili e femminili. Ma anche personaggi omosex, baci interrazziali e sparatorie che sono andate contro il noto Codice Hays del 1934 che regolava cosa fosse “moralmente accettabile” nei film di Hollywood. Ecco 10 pellicole che hanno infranto un qualche tabù, nella selezione fatta da BBC Culture -
  • La prima parolaccia - Contrariamente a quello che si pensa non è stata detta da Clark Gable/Rhett Butler in “Via con il Vento” con la sua storica “Francamente me ne infischio” (originale inglese “Frankly, my dear, I don't give a damn”). Nel 1925, nel muto di King Vidor “La grande parata”, c’è un cartello con la scritta “Goddamn their souls!” (Maledette le loro anime). Sempre secondo la BBC, bisognerà aspettare il 1967 quando per la prima volta viene detta la parola “Fuck” nel film Ulysses di Joseph Strick -
  • La prima scena di sesso - Arriva sul maxi-schermo con il film ceco del 1933 Estasi, diretto da Gustav Machatý. L’attrice 18enne Hedy Lamarr viene ripresa durante la prima scena hot per un film non pornografico: la telecamera si trattiene sempre sul volto dell’attrice, dando così anche la prima rappresentazione di un orgasmo femminile al cinema -
  • Il primo protagonista gay - Dagli anni ’20 in poi in molti film di Hollywood ci sono personaggi velatamente omosessuali. Ma per vedere il primo personaggio esplicitamente gay bisognerà aspettare il film-scandalo del 1947 Fireworks di Kenneth Anger. Censurato con l’accusa di oscenità, il film è poi arrivato davanti alla Corte Suprema della California, che ha però assolto l’autore riconoscendo il valore artistico e sperimentale della pellicola -
  • Primo bacio interrazziale. Come ricorda la BBC, il codice Hays introdotto nel 1934 proibiva la ripresa di relazioni tra persone di diversi gruppi etnici. La prima volta che qualcuno prova a rompere questo tabù è nel 1955 con il film di Kubrick “Il bacio dell’assassino” in cui vediamo un bacio tra una donna bianca (Irene Kane) e un uomo di colore: si tratta di Frank Silvera, di origine giamaicana, che nel film però non veste i panni di un personaggio di colore. Se Kubrick ci è andato vicino, a mettere in scena un vero bacio interrazziale sarà “Il kimono scarlatto” del 1959. Come si può vedere nella locandina (a destra), i produttori hanno utilizzato questo primato anche a scopi promozionali: “Si, questa è una bellissima ragazza americana nelle mani di un ragazzo giapponese” -
  • Primo personaggio ripreso sul water - Nel film The Crowd del 1928 si vede un WC, ma per sentirne uno che viene azionato bisognerà aspettare “Psycho” di Alfred Hitchcock, quando si sente uno sciacquone tirato. La prima pellicola in cui si vede un attore seduto sul water arriverà molto dopo con “Comma 22” del 1970 -
  • Primo nudo di donna - E’ arrivato ben presto nella storia del cinema, con Inspiration del 1915, primo film non pornografico che però è andato perso. Negli anni ’30 i nudi potevano essere mostrati solo nei documentari con indigeni. Per altri nudi cinematografici bisognerà aspettare Ingmar Bergman nel 1953 con “Summer With Monika” e “Peeping Tom” di Michael Powell del 1960 -
  • Primo nudo maschile - A differenza delle nudità femminili, i registi sono sempre stati poco propensi a mostrare scene uomini nudi. Anche perché sistematicamente la censura faceva saltare queste scene. Le cose cambiano con “Donne in amore” (Women in Love) di Ken Russell del 1969, tratto dal romanzo di David H. Lawrence, in cui vediamo una gara di wrestling con i due attori Oliver Reed e Alan Bates completamente nudi -
  • Prima scena di morte non montata - Il codice di Hollywood del 1934 stabiliva che le scene di morte dovevano essere sempre montate a partire da due riprese: prima la pistola da cui partiva il colpo, poi la persona colpita. Questa regola verrà infranta da “Per un pugno di dollari” del nostro Sergio Leone nella scena in cui Clint Eastwood viene ripreso da dietro mentre spara colpi a raffica. Questa scena può essere considerata anche la prima del genere “sparatutto in prima persona” che oggi spopola anche nei videogiochi -
  • Prima sparatoria con sangue A colori la vediamo in “Gangster Story” (Bonnie and Clyde), film del 1967 sulla celebre coppia criminale che ha attraversato gli Stati Uniti -
  • Prima morte vera - La vediamo nel documentario “Gimme Shelter” 1970 sul famoso Altamont Free Concert, concerto gratuito tenuto dai Rolling Stones in California, durante il quale il giovane afroamericano Meredith Hunter è stato accoltellato dalla security. Ad essere accusato dell’omicidio è stato un membro degli Hells Angels Alan Passaro: verrà assolto durante il processo anche perché, come si vede nel film, si era difeso dopo che Hunter aveva tirato fuori una pistola -
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Dalla prima “parolaccia” sentita sul grande schermo alla prima scena di sesso, passando per il primo protagonista gay e le nudità maschili e femminili, la BBC ha selezionato le pellicole che hanno rotto piccoli e grandi tabù. Guarda le FOTO