Fotogallery 31 dicembre 2016

Cinema, le migliori locandine del 2016

  • Quella delle locandine è un’arte antica quanto il cinema che sopravvive ai cambiamenti. Il magazine online Flavorwire ha compilato un’antologia delle più belle del 2016. Fra queste c’è anche quella di “Jackie”, film sulla vita di Jacqueline Kennedy -
  • Sofisticata, elegante, ironica. La locandina di “Café Society”, l’ultimo film di Woody Allen, rispecchia le caratteristiche del regista. Anche per questo è stata inserita dal magazine online Flavorwire tra le più belle del 2016 -
  • “Pride, prejudices and zombies”, il film che cerca di tenere insieme Jane Austin e i morti viventi, non ha raccolto giudizi entusiastici tra i critici. Ma la locandina è decisamente bella -
  • La storia d’amore di un pianista jazz e di una cantante, raccontata in “La La Land” sintetizzata in un’immagine. Un uomo e una donna che camminano. Ma andranno nella stessa direzione? -
  • Cambiare può essere difficile. Soprattutto se ad impedirci di farlo è una persona che, da parte sua, cambia fin troppo. Il tema di “Complete Unknown” è complesso e si vede già dalla locandina -
  • Un uomo che abbraccia qualcosa. Ma cosa? La locandina di “The Lobster” non dice tutto. Ma rende l’idea -
  • C’è spazio anche per gli horror tra le locandine più belle dell’anno secondo Flavorwire. Lo dimostra il caso di “Darling”, una storia di paura di altri tempi -
  • Una banda di sbandati in giro per l’America a vendere riviste porta a porta. Avventure, autostop, feste e pericoli. Non si evince già tutto dalla locandina? -
  • Le vite di tre donne si intersecano nella provincia americana. Qualcosa le unisce molto le divide, come si intuisce dalla locandina giudicata da Flavorwire una delle più belle dell’anno -
  • “Christine” parla di televisione ed è ambientato negli anni ‘70. Sia il tema che la collocazione temporale sono piuttosto chiari fin dal poster di presentazione del lungometraggio -
  • Si può lottare contro lo status quo, fare breccia nel senso comune di due comunità in perenne conflitto e combattere per portare la pace? “Disturbing the peace” parla di questo. E la locandina lo conferma -
  • Una delle sorprese dell’anno quando si tratta di film che hanno a che fare con super-eroi. Anche perché Doctor Strange ha super poteri un po’ particolari. E la locandina psichedelica lo conferma -
  • Un universo interiore cupo, solitario e oscuro quello descritto in “”The eyes of my mother” e sintetizzato dalla locandina del film, una delle migliori dell’anno secondo il magazine online Flavorwire -
  • Dalla locandina non si direbbe ma “Handmaiden” è un thriller psicologico con venature erotiche. E la locandina, anche se non ce lo fa indovinare, è molto suggestiva -
  • Una storia di formazione, dura e senza fronzoli, che racconta l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza di un ragazzo di colore in una Miami attraversata dalla droga e dallo spaccio -
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Il cinema è fatto di tante cose, anche di poster che presentano i film e che sopravvivono ai cambiamenti di formati e supporti. Il magazine online Flavorwire ha scelto le più suggestive dell’anno. GUARDA LE IMMAGINI