I Delitti del BarLume, la parola a Lucia Mascino

Inserire immagine
Lucia Mascino (©FabioLovino) - Foto dal sito ufficiale di Lucia Mascino

Le nuove storie de I Delitti del BarLume sono in arrivo su Sky Cinema Uno lunedì 9 e lunedì 16 gennaio alle 21.15, nell’attesa abbiamo intervistato Lucia Mascino, l’affascinante Commissario Fusco che torna sul set con immutata passione e nuova linfa.

 

di Barbara Ferrara

 

Tornano i Delitti del BarLume, i suoi strampalati protagonisti e le sue nuove storie Aria di Mare e La Loggia del Cinghiale liberamente tratte dalla fantasia di Marco Malvaldi, l’appuntamento è su Sky Cinema Uno in prima serata lunedì 9 e lunedì 16 gennaio. Per ingannare l’attesa abbiamo chiesto a Lucia Mascino di raccontarci com’è stato il suo ritorno a Pineta per la quarta volta nei panni del Commissario Fusco. Come è cambiato il suo personaggio e cosa ha in serbo per lei il suo futuro.

 

Che effetto fa tornare sul set del BarLume per la quarta volta?
Sempre meglio, il luogo diventa più familiare e il personaggio cambia con te che cambi. Tornare ogni anno ti da l'occasione di rimettere in gioco ciò che ti è rimasto nella memoria e attraversarlo per come sei ora, inevitabilmente diverso. Poi c'è il cambiamento deciso in sceneggiatura, che è ancora un altro tipo di cambiamento e quello di quest' anno è senz'altro un ottimo spunto per creare nuove dinamiche comiche e non solo.


Senza svelarci troppo, può dirci come è cambiato il suo personaggio?
Vittoria Fusco nel primo dei nuovi episodi parte da un cambiamento radicale. Lo si capisce fin dalla sua prima scena al commissariato, dove ha un'aria un po' diversa, senza perdere però quel piglio deciso che la caratterizza e che mi piace tanto.


Come si è preparata a interpretarlo?

Guardando tanti polizieschi, soprattutto Callaghan.


Televisione, cinema e teatro: dove si sente più a suo agio e perché?
Cambiare personaggi, stile e anche linguaggio mi piace molto. Tra il teatro e il cinema cambia la distanza tra chi guarda a chi è guardato, (dai pochi centimetri del cinema alle decine di metri del teatro) e questo ti costringe a un diverso diametro di verità. Però è anche vero che fare una cosa aiuta a fare l'altra: per quanto mi riguarda, il teatro mi aiuta a usare tutto il corpo, il cinema a partire da dentro.


C’è un tratto del carattere del Commissario Fusco che le piacerebbe avere?

Se c'è un tratto del personaggio che ruberei per la mia vita, se fosse possibile, è proprio la sua velocità nel prendere decisioni. Io di solito analizzo tutte le sfumature delle strade possibili e mi ci perdo dentro; la Fusco, invece, è un felino: sta immobile fino a che non è il momento giusto di attaccare.


E’ vero che non ha mai pensato di fare l’attrice? E quando ha deciso che quella sarebbe stata la sua strada?
Sì è vero, non volevo fare l'attrice, volevo fare la scienziata, perché speravo che il mondo si potesse spiegare razionalmente. Ma non è così'; infatti, proprio durante gli anni universitari, un potente bisogno inconscio ha preso il sopravvento ed eccomi qua, non più scienziata ma attrice. Comunque non è qualcosa che ho deciso a priori, è stata una lunga serie di domande a portarmi su questa strada, iniziata, credo, per un mix di voglia di avventura tipico dei vent'anni e un bisogno di pormi domande intorno all'essere umano di cui, a parte la religione, solo l'arte si occupa.

 

Un buon motivo per seguire i nuovi episodi anche per coloro che non hanno mai visto i “vecchi”?
Non credo ci sia bisogno di convincere gli appassionati dei Delitti del BarLume. Sono tutti in attesa dei nuovi episodi, e fanno bene perché questi ultimi due sono ancora più belli, per ritmo, storia, situazioni, sviluppi. Il livello è cresciuto ancora, la comicità è esplosa e poi quest'anno c'è anche Piera degli Esposti con noi, la ciliegina sulla torta!


Progetti futuri?
Due film in uscita (speriamo presto...): uno si intitola " Amori che non sanno stare al mondo" di Francesca Comencini, dove faccio di tutto per metabolizzare un amore finito; l'altro " Favola", opera prima di Sebastiano Mauri con Filippo Timi, dall'omonimo spettacolo teatrale che abbiamo portato in giro per quattro anni, dove faccio di tutto per difendere un amore appena nato. In tv sarò una parlamentare nella serie Suburra, ho appena cominciato a girare, sono contenta di questa esperienza che mi porterà a lavorare con tre registi diversi. Il teatro non potrà mancare, non riesco a starne troppo lontana.