Rose Villain, la regina del fusion, ci porta nelle Notti da Horror

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Man in the Dark

Rose Villain è una italiana a New York e da poco è stata incoronata nuova regina della fusion, come conferma il nuovo singolo Kitty Kitty. Ma è anche una amante dell'horror e presenta per noi il ciclo, in onda su Sky Cinema Max, ribattezato Notti da Horror di aprile, in onda in prima o seconda serata

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


E' appassionata di horror, cinema (si ispira per le sue canzoni e i suoi video a registi quali Quentin Tarantino, i fratelli Coen, Stanley Kubrick e David Lynch), è devota alla moda, i suoi interessi spaziano tra mondi diversi portando nei testi sprazzi di poesia, rimandi ad alieni o a catastrofi naturali e ancora spunti presi dalla criminologia. Si chiama Rose Villain, è una italiana a New York, ma non una delle tante: è la nuova regina della fusion, come conferma il nuovo singolo, dalle immagini crepuscolari, Kitty Kitty, e la prima italiana che canta in inglese a essere stata contrattualizzata da Universal Germania. Presenta, con questa intervista su SkyCinema.it, il ciclo Notti da Horror di aprile, in onda in prima o seconda serata su Sky Cinema Max. E poi racconta se stessa.



Rose partiamo, il 6 aprile con, Non aprite quella porta.
Premetto che i film horror che preferisco sono senz'altro quelli psicologici, dove il regista ti entra nella testa e va a tirare fuori le paure più nascoste e ti lascia un'inquietudine che dura qualche giorno. Non Aprite Quella Porta è crudissimo e con torture quasi splatter ti lasciano a digiuno per qualche ora.
Giovedì 13 c'è L'Esorcista - La Genesi.
Il primo film horror che ho visto in assoluto è stato L'Esorcista di Friedkin ed ero una bambina. Mi ha terrorizzato! I film sugli esorcismi cerco di evitarli perché vanno a toccare alcuni miei punti deboli e non dormo più. Spaventa sapere esistano prequel, sequel e remake.
The Green Inferno arriva il 20 aprile.
Eli Roth è un appassionato di film sul cannibalismo e The Green Inferno rappresenta uno degli approcci più morbidi al tema.
Si chiude giovedì 27 con la prima visione di Man in the Dark.
Che bomba! Un'ora e mezza di palpitazioni. Per me il film è fatto bene, la storia ha dei twist interessanti ed essere in casa al buio con un pazzo cieco abilissimo che ti vuole fare fuori è un'ansia totale. Non vorrei mai essere nei panni dei disgraziati protagonisti... però se la sono andata a cercare! Buon monito per il futuro.
Passiamo alla musica. La storia di Kitty Kitty e il video.
La canzone racconta di questa donna che è sotto un treno per questo tizio mezzo drogato e che ovviamente non ha sentimenti sinceri per lei. Lei, nonostante si renda conto di questo e prometta a se stessa di stargli alla larga, non riesce a resistergli e ogni volta che lui fa micio micio lei torna…Il video mostra una coppia che, non riuscendo a sopperire il proprio amore per l’altro e non riuscendo però a trovare un punto di incontro, rimane senza via d’uscita e decide di strapparsi il cuore e seppellirlo.



La soddisfazione di essere la prima artista italiana con Universal Germania.
Mi aspettavo che la mia musica, forse perché in lingua inglese, forse perché ricercata, avrebbe trovato più consenso fuori dall’Italia. Certo non mi immaginavo di attirare l’attenzione di una grande major come Universal dopo il primissimo singolo Get The Fuck Out Of My Pool. Per ora rimango con i piedi per terra e sarò soddisfatta quando ci sarà anche un consenso positivo del pubblico.
Come definirebbe la sua musica?
La cosa che amo di più della mia musica è che è indefinibile. Avete sentito solo tre pezzi finora, quattro con Don Medellin con Salmo, tutti molto diversi tra loro. Con il mio producer SIXPM non seguiamo nessun pattern nella composizione, mischiamo hip hop con 80’s, reggae e blues, electro e surf. Non ci interessa prendere una direzione, sappiamo che i nostri pezzi sono Pop e la nostra musica va dove ci pare.
Dove è l'alchimia di mescolare più generi senza essere banali?
Credo che stia nell’osare. Noi prendiamo quello che ci piace di un genere e lo contrastiamo con qualcosa di opposto. Ma è più complicato di quello che sembra, la vera alchimia è tra me e SIXPM.
La sua passione per Tarantino?
Quando ero piccolissima sentivo che i miei genitori parlavano di Pulp Fiction e di come papà fosse uscito dal cinema nauseato dalla scena dell’overdose. A casa avevamo il vhs ma mia mamma non voleva assolutamente che lo guardassi. Ma si sa che quando dici a un bambino di non fare una cosa, la fa...l’ho guardato una notte e sono rimasta senza fiato. Ero intontita da alcune scene cruente ma allo stesso tempo estasiata dalla bellezza dei colori e delle immagini. Grindhouse è il mio preferito.
I suoi video sono piccoli film: la vedremo presto come attrice?
Mi sono diplomata in teatro e musical a Broadway e amo tantissimo il cinema. Credo che la musica sia strettamente legata alla recitazione. Quando si canta si sta dicendo qualcosa, se si fa senza intenzione tanto vale non farlo. Mi piacerebbe molto recitare in un film, sono fortunata perché posso fare un po’ di pratica nei miei video.
Sono previste date italiane?
Non ancora, vorrei avere tanto materiale fuori prima di cominciare un tour vero e proprio. Anche nei live vorrei raccontare una storia e tirare fuori qualche sorpresa.
Cosa le manca dell'Italia?
Sicuramente la mia famiglia. Siamo tantissimi tra zii e cugini e siamo molto legati, amo vivere a NYC ma se potessi averli tutti qui con me sarebbe un sogno. E poi mi mancano le panetterie, sono una fan delle pizzette a colazione. Qui non esistono, ci sono solo slice di pizza untissime non adatte al mattino!
Ha studiato musica contemporanea a LA: cosa è oggi la musica contemporanea?
La musica contemporanea secondo me è tutto quello che ha una struttura semplice e ripetitiva. La musica classica e il jazz non ce l’hanno. Non sono una grande fan della musica che c’è in Billboard in questo periodo, la ascolto, ricerco e imparo ma nelle mie playlist c’è il grande rock anni '70-'80 e il rap.
Il suo look è curatissimo: si appoggia a qualche stilista particolare?
No, mi piace molto la moda e comunicare qualcosa anche con il look. Mi piace contrastare lo streetwear con il rock o il retro con il classico. Sono sempre in contrasto!
In un film horror che ruolo vorrebbe avere? Quale è il film e quale personaggio/saga che più la hanno spaventata? E quale è il suo maestro dell'horror?
Beh, già il mio nome d’arte risponde a questa domanda, il Villain è il cattivo delle storie e mi piacerebbe sicuramente avere un ruolo da cattivona spietata. Però con un motivo preciso, magari in cerca di vendetta cosi un po’ le si vuol bene. Il maestro dell’horror per me è Hitchckok, indiscusso, però devo dire che Paranormal Activity mi ha terrorizzato. Le cose che non si vedono, le attese, presenze demoniache e l’assenza di colonna sonora mi tengono paralizzata dall’ansia.