Crisula Stafida, quando Nostra Signora dell'Horror vuol far sorridere

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Crisula Stafida

Crisula Stafida sarà madrina della prima edizione dell'Italian Horror Show , che si terrà ad Aprilia i prossimi 16 e 17 settembre: la abbiamo intervistata e abbiamo scoperto che sogna la commedia brillante, un ruolo da serial killer, sviluppare la sua Manola e alcune volte si maschera da Pippi Calzelunghe

(@BassoFabrizio)

L'esuberanza parte dall'anima. Perché Crisula Stafida si è ritrovata incoronata Regina dell'Horror ma il suo cuore vuole un ruolo romantico. E arriverà. Ma intanto sarà madrina alla prima edizione dell'Italian Horror Show, che si terrà presso il polo fieristico di Aprilia il 16 e 17 settembre. Arriva lì con i galloni di Horror Queen Italiana che si è guadagnata sul set di Tulpa, in film di Federico Zampaglione e con Claudia Gerini e che verrà rafforzato col giallo horror The Antithesis di Francesco Mirabelli di prossima uscita. C'è poi una sorpresa in arrivo che farà approdare Crisula Stafida su Sky Cinema ma la riveleremo in una prossima intervista.

Crisula buongiorno, è Regina dell'Horror anche la mattina o solo con le tenebre?
Lei chiama da Milano, vero?
sì, è un problema?
No, ma si capisce dalla puntualità. Se mi avesse intervistata un giornalista romano non avrebbe mai chiamato all'orario esatto.
Rispetto del tempo. Richiamo tra dieci minuti?
No va bene, il tempo è prezioso. Per venire alla sua domanda è un titolo che mi fa sorridere. L'Horror mi piace ma non più di altri generi.
Cosa le piacerebbe fare?
Ridere. Far ridere in una bella commedia brillante. Mi piace anche i cabaret.
Si è inventata il personaggio di Manola. Spopola in rete.
Bella vero la mia borgatara romana? Mi piacerebbe portarla a teatro, sviluppare il personaggio.
Lo farà?
Mi piacerebbe. Bisogna tenere presente che nella vita si va anche a fortuna. Mi sono ritrovata in Tulpa con la Gerini ed è stata una bella emozione. Il caso poi ha voluto che restassi in ambito noir.
Si è data una spiegazione?
Non ho un marito regista, un fidanzato produttore e neanche parenti nell'ambiente. E' una professione ambita e c'è chi tira fuori tutte le armi che ha.
Il ritratto del disincanto.
Ma resta un lavoro bellissimo e senza età.
Che intende?
Che i ruoli cambiano col passare del tempo, si può stare sul set fino cent'anni. E comunque prima o poi arriveranno altri ruoli.
E' anche considerata un sex symbol.
Mi fa sorridere. Sono i titoli che inventate voi giornalisti. Io esco vestita come Pippi Calzelunghe, nessuno mi nota. Sdrammatizzo con i miei personaggi grotteschi sul web.
Insomma sfodera più personalità.
Quel che è certo è che la parte folle sta spingendo per avere il sopravvento.
Dobbiamo preoccuparci?
Ma no. Non temo la naturalezza, la spontaneità, gli strafalcioni. Se sbaglio chissenefrega. Sa cosa le dico: oggi c'è troppa paura di sbagliare.
Allora porterà Manola a teatro?
Devo decidere cosa fare di lei.
Le piace il teatro?
Molto ma il problema è portarci la gente. Serve una grande regista. Più facile richiamare con un concerto: la musica aggrega molto e alleggerisce la mente di più rispetto al teatro.
L'arte che più ama?
Cinema e televisione mi piacciono. Un film resta per sempre.
A proposito di horror, sta per arrivare al cinema IT, dal capolavoro di Stephen King.
Un bel film è un bel film a prescindere dai generi. Lo andrò a vedere. Mi informo un po' con le recensioni di solito ma non sempre i gusti corrispondono.
Lanciamo gli intenti?
Un flm d'amore, un bel noir con ritmo e colpi di scena e lavorare con Paolo Genovese: il suo Perfetti Sconosciuti mi ha colpita.
Lei scrive?
Mi piace scrivere, anche se per ora mi limito ai testi di Manola.
Legge?
Più a casa che quando sono in giro per lavoro. Mi rilasso anche con la Settimana Enigmistica.
Presto la vedremo in The Anthitesis, che racconta di una giovane geologa, lei, che si ritrova in una casa dove comanda l'orrore.
Ho visto la copia-lavoro e mi ha rincuorato. Credo che chi ama il genere apprezzerà.
Principessa o serial killer?
Senza dubbi serail killer!