I 5 migliori film ambientati in spiaggia

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Massimo Troisi in una scena del film Il Postino

Avete già il sapore di sale sulla punta della lingua? Quello di mare vi fa venire l’acquolina in bocca? Se siete in procinto di partire per le anelate ferie e avete scelto come meta una spiaggia su cui crogiolarvi al sole e sbocconcellare Cocco Bello, non perdetevi i migliori film girati su splendidi lidi. Dalle meraviglie thailandesi di The Beach a quelle greche di Mediterraneo fino ad arrivare alle onde giganti targate California di Point Break, ecco le pellicole da guardare mentre preparate le valigie

di Camilla Sernagiotto

 

Spiaggia formato cinema

 

Un locus amoenus che da sempre esercita un enorme fascino sull’uomo è la spiaggia, campo privilegiato sul quale giocarsi le ferie estive.

Ma oltre al villeggiante, attratto inesorabilmente dal Beach Volley, dai bikini striminziti delle bagnanti e dal pedalò, anche un’altra categoria di uomini subisce l’ascendente dei granelli di sabbia che accarezzano i piedi: i cineasti.

Dall’origine del cinematografo a oggi, la spiaggia ha incantato innumerevoli registi, che l’hanno eletta a set girandovi capolavori come Charlot alla spiaggia (pellicola di Chaplin del 1915), Domenica d’agosto (il pioniere del cosiddetto “neorealismo rosa” firmato da Luciano Emmer nel 1949), Le vacanze di Monsieur Hulot di Jacques Tati (1953), Buongiorno tristezza di Otto Preminger (1958) e tanti, tantissimi altri fiori all’occhiello della settima arte, tra cui il nostrano Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, diretto da Lina Wertmüller nel 1974.

 

Scene memorabili on the beach

 

In molti altri film, invece, la spiaggia non è la location principale ma fa da scenario a una o due sequenze che hanno lasciato un’impronta indelebile sulla Walk of Fame.

È il caso dell’appassionato bacio sulla battigia che si scambiano Burt Lancaster e Deborah Kerr nel gioiellino di Fred Zinnemann Da qui all'eternità (1953) oppure della mitica scena in cui Ursula Andress esce dall’acqua come una Venere in bikini bianco armata di pugnale e di conchiglia in Agente 007- Licenza di uccidere (1962).

 

Addirittura per il Ragioniere Ugo Fantozzi, la cui collezione di scene esilaranti è davvero vastissima, il finale di Fantozzi subisce ancora ambientato in spiaggia è tra i momenti più divertenti della sua vita cinematografica: come dimenticarlo alle prese con la pesca subacquea, quando viene pescato da un elicottero della protezione civile e lanciato sopra un bosco in fiamme?

 

I migliori film per godersi la spiaggia

 

Nel panorama vastissimo di pellicole girate tra sdraio e ombrelloni, ce ne sono cinque che si distinguono nettamente dalle altre per un motivo: ciascuna di loro insegna ad apprezzare un lato della spiaggia che spesso passa inosservato, intenti come siamo a giocare a racchettoni e a cospargerci di crema solare.

Prima di partire alla volta del mare, ecco i titoli da guardarvi e riguardarvi per arrivare preparati su quelle distese dorate che vi cambieranno non solo la pigmentazione della pelle ma anche la qualità della vita.

 

Per immergervi nella bellezza: The Beach

 

Se fin da bambini siete soliti andare a Bibione, a Rimini o a Riccione e credete che quelle coste siano il Paradiso, vi conviene non guardare mai The Beach.

Il film diretto da Danny Boyle con protagonista Leonardo DiCaprio è infatti ambientato nel vero Eden, ossia nelle spiagge paradisiache di Ko Phi Phi Leh e Phuket, in Thailandia.

Nonostante la trama sia tutt’altro che idilliaca, la natura su cui si staglieranno le avventure di Leo e della comunità di uomini che ha deciso di vivere su un’isola misteriosa senza mai abbandonarla vi farà letteralmente innamorare.

La sabbia bianca come perle macinate e fine come talco profumato vi farà venire una voglia matta di immergervi i piedini, così come le distese acquose, placide e cristalline, in cui i protagonisti del film nuoteranno con quella beatitudine che mai potrete intravedere negli occhi di un bagnante dell’Adriatico (abituato com’è a scontrare altri nuotatori a ogni bracciata, dato che il numero di gente in acqua è di molto superiore a quello sulla banchina della metro di Milano nelle ore di punta).

Ciò che questo film vi insegnerà ad apprezzare della spiaggia è il silenzio, incorniciato solo dai rumori prodotti dalla natura. Provate anche voi ad assaporarlo, magari con l’aiuto di tappi per le orecchie o registrazioni yogiche.

E se riuscirete a riprodurre la scena in cui DiCaprio e Virginie Ledoyen si tuffano dalla cima di una cascata nel lago sottostante, vorrà dire che o siete in un Acquapark di Rimini oppure avete trovato la vostra The Beach interiore.

 

Per apprezzare una nuotata nostrana in piena tranquillità: Lo Squalo

 

Nonostante i divieti di tradizione millenaria del tipo “Non fare il bagno dopo aver mangiato” vi scoccino assai, c’è chi sta peggio.

Per riuscire a godervi quello che avete sottomano, ovvero le tranquille acque mediterranee nelle quali mal che vada vi ritroverete un po’ arrossati per via di un incontro ravvicinato con una medusa, guardate Lo Squalo prima di partire.

Il capolavoro horror firmato da Steven Spielberg insegna che è bene accontentarsi di quello che si ha e non lamentarsi se dopo la impepata di cozze mangiata a pranzo non si possono subito calzare pinne, fucili ed occhiali per tuffarsi nel blu. Perché, dall’altra parte del mondo, per molti le pinne sono soprattutto quelle dei famelici squali, che aspettano che i bagnanti si tuffino quattro ore dopo aver mangiato per poter finalmente godersi loro stessi il pranzo…

 

Per nuotate davvero nostrane: Mediterraneo

 

Dopo Lo Squalo, rifatevi con le dolci e chete acque del nostro mare che fanno da sfondo al capolavoro diretto da Gabriele Salvatores: il film Mediterraneo (1991).

Otto militari sbarcano su un’isola greca con il compito di insediarvi un presidio italiano ma la missione si trasforma ben presto in una vacanza estiva da sogno: i soldati si mischieranno alla popolazione in maniera armoniosa, facendo amicizia (e non solo...) con le donne e gli abitanti dell’isolotto.

Un film che dovrebbe essere usato dalla pro loco di Castellorosso, la piccola e adorabile isola a sud est di Rodi in cui Mediterraneo è stato girato, come spot turistico-pubblicitario.

 

Per bagnanti sempre sulla cresta dell’onda: Point Break

 

Se fate parte di quella specie irrequieta che non riesca a stare ferma un minuto e alla quale viene l’orticaria all’idea di trascorrere le giornate sotto l’ombrellone a fare la Settimana Enigmistica, forse siete dei surfisti. E forse senza sapere ancora di esserlo.

Le vacanze al mare con la famiglia vi deprimono? Provate a guardare Point Break - Punto di rottura e scoprirete se l’antidoto alla vostra noia è semplicemente la tavola.

L’action movie adrenalinico con il quale Kathryn Bigelow lanciò nel 1991 la carriera di Keanu Reeves è la cartina di Tornasole per scoprire se in voi si annida l’anima di un surfer, parola di Bodhi (coprotagonista assieme a Reeves interpretato da Patrick Swayze) che all’arresto della polizia preferisce un’ultima missione suicida a dir poco epica: affrontare i cavalloni giganti che da ben cinquant’anni i surfisti stavano aspettando.

Da brividi lungo la schiena…

L’unico problema legato alla visione di questo film è che, quando il bagnino della Liguria vi impedirà di fare il bagno per via del mare mosso, voi farete spallucce e cercherete di prendere comunque il largo: mai farlo perché perfino uno come Patrick Swayze aveva come controfigura uno stuntman, quindi desistete onde evitare di trasformare il vostro bagno a Rapallo in una missione altrettanto sucida.

 

Altro che Caraibi: la bellezza vera è in Italia, basti guardare Il Postino

 

Nonostante tutti siano sempre pronti a crocifiggere le poste, tra i film più amati dagli italiani c’è Il Postino.

L’ultima interpretazione del compianto Massimo Troisi ha un’aurea talmente delicata e tenera da far sciogliere chiunque, anche il cuore più arido o quello di una bellezza irraggiungibile come Beatrice Russo (alias Maria Grazia Cucinotta).

Le armi di seduzione con le quali il protagonista Mario Ruoppolo riuscirà a fare sua l’amata non sono soltanto quelle procurategli da Pablo Neruda - Philippe Noiret con i suoi saggi consigli: Mario entrerà nel cuore e nell’anima di Beatrice grazie alla natura in cui vive e di cui è appendice.

Si tratta dell’incantevole Isola di Procida, la località della Campania che toglierebbe il fiato addirittura a un hawaiano; qui è ambientato il capolavoro diretto da Michael Radford e Massimo Troisi nel 1994, un film al quale va il merito di aver esportato in tutto il mondo la bravura commuovente di uno dei nostri migliori attori degli ultimi decenni nonché la bellezza incomparabile della nostra Italia, che tutti noi diciamo di odiare tanto quanto le poste ma che alla fine amiamo più di ogni altra cosa al mondo.