I 5 migliori film ambientati in una Spa

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Una scena del film Youth - La giovinezza con una statuaria Madalina Ghenea

Il tempio del benessere targato giorni nostri attira sempre più cultori. E, oltre ad aficionados che si abbonano per tutto l’anno, i Beauty Center collezionano sempre di più presenze nei titoli di coda di film cult. Da a Youth - La giovinezza, ambientati proprio in una Spa, il grande schermo è il primo cliente di questi nuovi santuari in cui si coltiva la bellezza eterna, esteriore e interiore

di Camilla Sernagiotto

 

Spa... ventosamente rilassanti!

 

Ci sono stacanovisti tali per cui le tre letterine Spa suonano come l’acronimo di Società per Azioni e altri, cultori del beato ozio, che invece sanno bene che dietro a questa parola si cela tutto un mondo esattamente agli antipodi di quello vigente in una Società per Azioni.

Stiamo parlando dei templi del Benessere con la B maiuscola, quella B protagonista assoluta anche di parole come Beatitudine e Side B, altri due concetti strettamente legati a quello di Spa.

Tra le rigeneranti mura di queste oasi di relax, infatti, il livello di Beatitudine riscontrato è pari a quello che si registra in Paradiso mentre la qualità del lato B delle signore che ivi soggiornano diventa assimilabile a quella degli altrettanto paradisiaci Angeli di Victoria’s Secret.

E qui, nei centri benessere gettonatissimi nell’Era dello Stress in cui ci ritroviamo a sopravvivere, l’unica cosa assimilabile è proprio la perfetta forma fisica che deriverà da un soggiorno fatto di massaggi drenanti e saune infernali, mentre grassi, zuccheri, lipidi e altre parolacce del nuovo vocabolario nutrizionale dei giorni nostri qui sono assolutamente banditi.

Lasciate dunque ogni spezzatino, o voi ch’entrate.

 

Grande schermo da Grand Hotel termale

 

L’enorme successo che i beauty center riscuotono dal Novecento a oggi in tutto il globo terraqueo è perfettamente rispecchiato dalla settima arte, che spesso ha trovato proprio tra le dolci acque chete delle stazioni termali la location più adatta per raccontare le proprie storie filmiche.

Dalla nascita del cinematografo a oggi, tanti registi si sono lasciati ammaliare da saune finlandesi, docce scozzesi e bagni turchi, optando per girare le proprie pellicole nelle Spa più belle e rinomate d’Europa.

Gli amanti delle piscine alimentate da acque sorgive e di tutto quel che contorna la magia targata Centro Benessere non possono certo esimersi dal gustarsi le cinque seguenti pellicole legate proprio a questo mondo fiabesco nel quale le vesti lasciano spazio agli accappatoi umidicci o, anche, ai costumi bagnati.

O, addirittura, ai costumi adamitici (dress code preteso da ogni sauna finlandese che si rispetti).

 

Youth - La giovinezza: un centro benessere per chi soffre di malessere

 

Chiunque abbia dimestichezza con le Spa non può certo rimanere indifferente al fascino decadente che Paolo Sorrentino ha regalato al mondo del cinema confezionando un gioiello di rara bellezza qual è Youth - La giovinezza.

Il capolavoro del regista più apprezzato dello Stivale è ambientato quasi interamente in Svizzera, per quel che concerne sia le scene in esterna (girate tra i boschi e le montagne dei Cantoni Berna e Grigioni) sia quelle in interni.

Queste ultime sono state ospitate da due alberghi extra-lusso situati nel Cantone dei Grigioni: il Waldhaus Flims Mountain resorot & Spa e lo Schatzalp Hotel di Davos.

Il primo è l’hotel-spa ricco di saune, bagni turchi e piscine (la più memorabile è quella dalle cui acque emerge una statuaria Madalina Ghenea, vera e propria sirena alla quale nessun Odisseo avrebbe mai potuto resistere, parola dei due protagonisti Michael Caine ed Harvey Keitel), quello in cui una raffinata ed elegante atmosfera rétro tipica della Bella Époque fa da scenario ai tableaux vivant magistralmente affrescati da Sorrentino.

Il secondo, lo Schatzalp, è l’ex sanatorio Berghof che fu inaugurato nel 1900 e successivamente riconvertito in albergo di lusso; conservando intatta la sua architettura originale, sia all’esterno che all’interno, questa seconda location del film rende ancora più evocativa e suggestiva l’atmosfera incantata di Youth - La giovinezza.

Gli abitué delle Spa ghiotti di tartine spalmate di lusso non potranno resistere al fascino indiscreto di questi centri benessere che, anche solo a guardarli, rinvigoriscono lo spettatore abbuonandogli un decennio. Ma a che prezzo! Per questo motivo, la pellicola di Sorrentino è da maneggiare con cautela: da guardare soltanto se il portafogli va di pari passo con il vostro gusto estetico in materia di centro estetico, altrimenti le rughe date da espressioni corrucciate di cocente delusione non ve le leverà di certo l'ordinaria piscina comunale della vostra città.

 

Terme di Chianciano: acque spettacolari, voto 8½!

 

A proposito di film ambientati nei centri benessere ed entrati a pieno titolo nella storia del cinema, di Federico Fellini è il primo della classe (nonché esempio al quale Youth si è esplicitamente ispirato).

Il masterpiece datato 1963 - che è valso a Fellini l’onorificenza di Maestro - segue le vicende dell’alter ego del regista, tale Guido Anselmi, immerso nelle acque di una stazione termale per trovare la giusta quiete che spera essere per lui Musa ispiratrice del nuovo film che si accinge a scrivere e girare.

In quel centro benessere al quale si affida fiducioso arrivano però anche le maestranze del film (produttore, tecnici, attori etc.), l’amante e la moglie, trasformando la pausa di relax del protagonista in una rocambolesca avventura tutt’altro che rilassante.

Le terme in cui la pellicola è stata girata sono varie, scelte tra le migliori della Toscana e del Lazio. Degne di nota sono quelle di Chianciano, marchio di garanzia per chi ama il benessere nonché il buon cinema, grazie a che le ha elette a location d’eccezione.

Per una vacanza non solo rilassante ma anche onirica, retrò e fascinosa (in una parola: felliniana), la località termale in provincia di Siena sarà la meta più adatta.

 

Quando la Spa è un’isola: Land Ho!

 

C’è chi non si accontenta dello spazio ristretto di una sauna, nemmeno di quello di un Grand Hotel.

È il caso di Mitch e Colin, i due simpatici attempati protagonisti del film Land Ho!

Arzillo vecchietto amante della bella vita, l’ex chirurgo Mitch riesce a convincere il suo ex cognato e migliore amico Colin a fargli da Sancho Panza in un’avventura donchisciottesca che li porterà a girare in lungo e in largo il paesaggio lunare dell’Islanda.

I due si dedicheranno soprattutto al benessere coltivato nell’isola, quello fatto di piscine geotermali riscaldate dai tanti vulcani e geyser che punteggiano la terra dei ghiacci.

Degna di nota è la scena del bagno nella favolosa Blue Lagoon, la laguna islandese la cui acqua è caldissima in quanto alimentata dal vicino impianto geotermico di Svartsengi che ne assicura calore (la temperatura dell'acqua è di 37-39° circa) e ricchezza di silicio e di zolfo (il che le rende curative per molte malattie della pelle).

Un film (e un centro benessere) perfetti per chi ama le cose insolite, le avventure esotiche e, soprattutto, il benessere interiore: il viaggio che compiranno i protagonisti di Land Ho! sarà dentro loro stessi.

Se è vero che nessun uomo è un’isola, due uomini su un’isola come l’Islanda se la caveranno benissimo invece, guardare (e provare) per credere!

 

La felicità è un sistema complesso, ma non alle terme!

 

Un film che non è interamente ambientato in una stazione termale ma che ha alcune scene interessanti qui riprese è La felicità è un sistema complesso, diretto nel 2015 da Gianni Zanasi con protagonista Valerio Mastandrea.

Si tratta delle sequenze in cui Mastandrea, specializzato nel persuadere gli imprenditori a vendere le aziende in fallimento a terzi, decide di portare alcuni clienti in ritiro alle terme.

L’albergo in questione è il Resort Golf & Spa di Monsummano Terme, hotel di lusso e spa termale che vanta un complesso di rocce riscaldate (ben visibili nella pellicola di Zanasi) contro cui rilassarsi appieno.

Questo film è perfetto per chi si dedica anima e corpo al lavoro senza mai ritagliarsi uno spazio per sé: vedendo sullo schermo gli uomini d’affari in accappatoio e ciabattine, intenti ad allentare tanto lo stress quanto il nodo della cravatta, la prenotazione alle terme sarà automatica e immediata.

 

Spa Night: benessere piccante non proprio rilassante…

 

La pellicola di Andrew Ahn presentata al Sundance Film Festival di quest’anno e in uscita a breve nelle sale italiane è ambientata sì in luoghi termali ma, a differenza di quelli fino ad ora incontrati, stavolta si tratta di location nelle quali il relax è l’ultima preoccupazione di chi vi bazzica.

Il film Spa Night, infatti, si svolge in varie stazioni termali coreane di Los Angeles che fanno da sfondo a incontri gay molto speziati, in una vera e propria Via Crucis caliente il cui calore non è tanto dato dalle temperature alte del bagno turco bensì dai bollori di chi frequenta questi luoghi, abituato a fare… cose turche!

Una pellicola che si adatta più ai gusti da sperimentatori sessuali che non a quelli da sommelier di Spa, tuttavia i centri benessere sullo sfondo emergono sempre in maniera evidente, diventando anch’essi protagonisti a tutti gli effetti delle Spa Night più hot che ci siano.