I 10 migliori film di Jennifer Aniston

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Jennifer Aniston sexy e cattiva in una scena del film "Come ammazzare il capo e vivere felici"

È tra le dive più amate di Hollywood, corteggiata sia dai registi sia dai fan che per lei farebbero qualsiasi tipo di pazzia. Oltre a essere bellissima, dolce e così simpatica da fare innamorare chiunque, sul set e non, la Aniston in oltre vent’anni di carriera si è anche dimostrata un’attrice davvero notevole. Eccola nelle dieci migliori pellicole in cui ha dato il meglio di se stessa

di Camilla Sernagiotto

 

Dal divano (di Friends) allo schermo cinematografico

 

Chi l’avrebbe mai detto che quella Rachel Green che negli anni Novanta faceva palpitare il cuore a Ross sbattendo gli occhioni da quel celeberrimo divano diventato simbolo della sitcom Friends avrebbe fatto tanta strada, percorrendo a testa alta la Walk of Fame di Hollywood?

Ai tempi il piccolo e il grande schermo erano due compartimenti stagni che di rado si ibridavano l’un l’altro: chi muoveva i primi passi in televisione lì rimaneva relegato a vita (e a carriera natural durante) mentre solo chi aveva la fortuna di accaparrarsi a inizio gavetta una particina sul set di un film poteva sperare di brillare nel firmamento hollywoodiano.

Jennifer Aniston ha scardinato le regole dello showbusiness dei Nineties, trasformandosi da personaggio tv a stella brillante del cinema americano.

È resistita a tutto, dimostrando che anche nel mondo dello spettacolo le date di scadenza possono dilatarsi all’infinito: con i suoi oltre vent’anni di rosea carriera, ha battuto tutto il cast di Beverly Hills 90210, ha messo a nanna il Game Boy, il videoregistratore, il Crystal Ball.

È sopravvissuta a colossi come il Blockbuster e a mode passeggere come quella della bandana.

Insomma: la Aniston è riuscita a tenere testa non solo ai colleghi, le cui pinne minacciose nuotano nel mare dell’entertainment cercando di divorarsi l’un l’altro, ma anche all’intero sistema.

 

A chi la dava per spacciata prima ancora che Ross riuscisse a strapparle un bacetto, a chi decretò la sua fine non appena venne mollata dall’allora marito Brad Pitt per la collega Angelina Jolie e a coloro che l’hanno ritenuta sempre “solo carina ma poco espressiva”, Jennifer è riuscita a fare la stecca, come si suol dire.

Ed eccola ancora qui, a sfornare commedie su commedie e a elargire sorrisi dolci e seducenti come soltanto lei sa donare agli obiettivi.

Grazie agli obiettivi che l’hanno letteralmente amata in tutti questi anni, lei ha potuto raggiungere i suoi di obiettivi: diventare una Star con la S maiuscola di quell’Eden con la H maiuscola: Hollywood.

 

Per chi volesse ripassare le gesta eroiche di questa ex ragazza della porta accanto che nella sitcom forse più celebre di tutti i tempi incarnava letteralmente il suddetto stereotipo, ecco una lista dei dieci migliori film nei quali ha recitato davvero da plauso, elencati in rigoroso ordine cronologico.

 

Le 10 migliori pellicole di Jennifer Aniston

 

 

Romantici equivoci (1997)

Regia: Glenn Gordon Caron

Una delle prima pellicole in cui il cinema prese in prestito alla televisione Jennifer Aniston.

Una deliziosa commedia romantica che la vede calarsi nei panni di Kate, una giovane pubblicitaria che tenta di fare carriera in un’agenzia di New York. Non appena arriva finalmente il momento della fatidica promozione, il suo capo ci ripensa e torna sui suoi passi, motivando la sua scelta così: finché Kate non sarà stabile a livello emotivo, nessun aumento e passaggio di grado in vista. È così che una collega e amica della protagonista s’inventerà che Kate è felicemente fidanzata con un ragazzo che vive nel Massachusetts.

Tutto procede per il meglio grazie a quella mossa vincente: Kate viene promossa e un collega incomincia a farle avances assai gradite ma… improvvisamente il boss organizza una cena alla quale è invitato anche il fantomatico fidanzato di Kate.

Riuscirà la bella Aniston a salvarsi la faccia anche questa volta? Scopritelo godendovi il divertentissimo Romantici equivoci!

Perfetto per tutti: grandi, piccini, pubblicitari, arrivisti, casalinghe… insomma, chiunque ami una commedia che assicura risate, qui pro quo esilaranti e tanto, tantissimo romanticismo.

In questa pellicola la Aniston è a dir poco meravigliosa: giovanissima, nel pieno della sua bellezza fresca e solare, riesce a ipnotizzare con il solo sguardo lo spettatore.

 

 

Una settimana da Dio (2003)

Regia: Tom Shadyac

Uno dei film più divertenti e intelligenti degli anni Duemila, con protagonista un insuperabile Jim Carrey in coppia con la nostra Jennifer Aniston.

A Bruce Nolan, interpretato da Carrey, sembra andare tutto storto: perde il lavoro da giornalista, viene picchiato da una banda di teppisti per aver cercato di difendere un senzatetto, litiga con la sua fidanzata Grace (interpretata dalla Aniston)…

In preda alla collera per questa serie di incresciosi eventi, se la prende con Dio in persona, affermando che di sicuro ce l’ha con lui e aggiungendo che se fosse lui a fare il suo lavoro se la caverebbe molto meglio. È così che si ritroverà a sostituire Dio, che lo mette alla prova concedendogli i suoi poteri per sette giorni.

Questo film divertentissimo è una gioia per tutta la famiglia. Inoltre i fan di Jennifer Aniston potranno apprezzare la vis comica della loro beniamina che non solo ha bellezza da vendere ma pure simpatia da regalare.

 

 

..e alla fine arriva Polly (2004)

Regia: John Hamburg

Una divertente commedia romantica che riunisce sullo stesso set una coppia di attori davvero affiatata: Jennifer Aniston e Ben Stiller.

Lui è Reuben, un freddo calcolatore sia sul lavoro sia nella vita, per ovvia deformazione professionale; è impiegato infatti come agente assicurativo, specializzato nel calcolare rischi, dunque non può esimersi dal farlo anche fuori dall’orario di lavoro.

Si sposa con quella che ritiene essere (dopo numerosi e meticolosi calcoli) la donna della sua vita ma dovrà rivedere il suo metodo non appena scoprirà il tradimento della neo-sposina (che gli farà le corna con l’istruttore di sub durante la luna di miele!).

Distrutto dalla vita, Reuben tornerà a casa con la coda tra le gambe e qui rincontrerà Polly (la nostra Jennifer Aniston), una vecchia conoscenza di cui aveva perso le tracce da anni. I due erano compagni di scuola che mai avevano legato più di tanto in quanto molto diversi l’uno dall’altra. Polly infatti è tutto ciò che Reuben non potrebbe mai e poi mai essere né diventare: confusa, pasticciona, indecisa, sognatrice…

Eppure tra i due scoccherà la scintilla e lui, per amore, si ritroverà a calarsi in panni inediti e a fare cose che mai si sarebbe immaginato di poter fare.

Un film d’amore che farebbe sciogliere chiunque, addirittura un agente assicurativo.

Qui la Aniston è semplicemente divina: il suo personaggio rispecchia perfettamente il suo modo d’essere, quello che emergeva chiaramente anche sul set di Friends. Se avete nostalgia di Rachel Green, questo è il titolo che fa per voi. Non a caso si tratta del film preferito di David Schwimmer alias Ross…

 

 

Vizi di famiglia (2005)

Regia: Rob Reiner

Qui la Aniston interpreta Sarah, una giornalista inappagata dalla propria vita. Il suo lavoro non la soddisfa, tantomeno la sua relazione sentimentale con Jeff, un avvocato che le ha chiesto di sposarlo.

Con lui andrà a casa per il matrimonio della sorella e qui dovrà fare i conti con i fantasmi della sua vita, gli scheletri nell’armadio che sperava sparissero assieme agli abiti dismessi e che invece tornano a bussare alle ante della sua vita non appena mette piede nella casa natale.

Orfana di madre, non si è mai riconosciuta nel padre, che crede non essere il suo vero genitore biologico. Imbeccata dalla nonna, crede di avere scoperto chi può essere il suo vero papà, così decide di andare a scoprire di chi si tratta per conoscere finalmente la verità. Da qui in poi succederà di tutto e di più.

Una pellicola interessante che mostra un’inedita Aniston: accanto alla solita splendida e solare attrice, emerge una donna afflitta da dubbi amletici che approfondisce ancora di più il carattere del personaggio di Sarah.

Un film da non perdere per capire appieno le capacità attoriali di Jennifer.

 

Ti odio, ti lascio, ti... (2006)

Regia: Peyton Reed

Qui la Aniston fa coppia con il collega Vince Vaughn che interpreta Gary Grobowski, una guida turistica che conosce e si innamora perdutamente della bella Brooke Meyers, mercante d'arte interpretata da lei.

I due si fidanzano e decidono di andare a convivere ma dopo due anni la coppia scoppia a causa dei continui litigi. Nonostante si lascino, rimangono comunque coinquilini, optando per una convivenza “pacifica” perché nessuno dei due intende lasciare la casa.

Ma la convivenza si rivelerà tutto tranne che pacifica, parola delle e degli amanti che entrambi incominciano a far circolare nell’appartamento per destare la gelosia altrui.

Un film divertente e romanticissimo nel quale la coppia di attori sembra essere davvero una coppia di innamorati: Vaughn e la Aniston fanno scintille sullo schermo!

Lei è favolosa e in questo caso la vediamo smaliziata e pepata al punto giusto, motivo in più per non perdersi questo must della sua filmografia.

 

 

Io & Marley (2008)

Regia: David Frankel

I neo sposini John e Jenny Grogan, interpretati da Owen Wilson e Jennifer Aniston, si trasferiscono dal Michigan alla Florida per lavoro. Entrambi fanno i giornalisti e sono impiegati in due testate concorrenti. Tra la nuova casa, la carriera e i vari problemi tipici del matrimonio, i due si altalenano tra alti e bassi fino a quando non arriva il fatidico momento: quello in cui lei incomincia a parlare di figli. Per distoglierla dalla voglia di maternità, John le regala un cucciolo di Labrador Retriever: Marley, il vivacissimo cagnolone che scombussolerà le vite di entrambi. Rendendole ancora più emozionanti e degne di essere vissute.

Un film delizioso e commovente, una pellicola che nessun amante degli animali dovrebbe farsi scappare.

Oltre ai fedeli degli amici a quattro zampe, anche i fedeli fan della Aniston scodinzoleranno dalla gioia nel vedere la loro beniamina in questa storia intensa che le permette di sfoderare tutto il suo talento.

 

 

Due cuori e una provetta (2010)

Regia: Josh Gordon e Will Speck

In questo film Jennifer Aniston è Kassie, una quarantenne single che decide di avere un figlio da sola ricorrendo all’inseminazione artificiale. Nonostante il suo amico Wally, segretamente innamorato di lei, si offra per essere il padre biologico, Kassie opta per un altro donatore di sperma, scatenando le offese dell’amico che si allontanerà da lei per anni. Prima di andarsene, però, dopo essersi ubriacato a dovere, Wally farà sparire il liquido seminale del donatore sostituendolo con il suo ma la mattina dopo, in un colossale hangover, non si ricorderà dell’accaduto. Soltanto sette anni più tardi, ritrovando Kassie e facendo la conoscenza di sui figlio Sebastian, l’uomo incomincerà a ricordarsi di cosa aveva fatto, notando inquietanti somiglianze con il bambino di lei.

Questo film è molto interessante perché mostra una Aniston alle prese con una delle tante problematiche che affliggono le donne di oggi: la voglia di maternità a ogni costo, la paura di rimanere sole, il desiderio di procreare senza per forza avere al proprio fianco un compagno.

 

 

Come ammazzare il capo... e vivere felici (2011)

Regia: Seth Gordon

Nick, Dale e Kurt sono tre amici accomunati da un odio atavico nei confronti dei rispettivi datori di lavoro. Il primo lavora in una compagnia finanziaria e fa straordinari su straordinari che il suo perfido amministratore non gli paga, il secondo è l’assistente igienista di una dentista erotomane e maniaca (interpretata dalla Aniston) che non aspetta altro che sedare i pazienti per poi molestarli sessualmente e l’ultimo lavora invece in un’azienda chimica che il vecchio capo lascia al figlio cocainomane odiato da tutti. Una sera, tra una birra e l’altra, i tre si chiedono “E perché non ammazziamo il capo?”

Dalla risata per la domanda assurda al piano da mettere in atto il passo è breve…

Un film esilarante che vi mostrerà Jennifer Aniston sotto una luce nuova e inedita. L’attrice non si era mai calata nei panni dell’antagonista, tantomeno della maniaca sessuomane, eppure in questa pellicola vi stupirà per la bravura con la quale interpreta il suo personaggio raccaprocciante.

 

Mia moglie per finta (2011)

Regia: Dennis Dugan

Danny Maccabee (interpretato da Adam Sandler) è un chirurgo plastico che indossa sempre una fede finta per evitare di ritrovarsi incastrato in relazioni sentimentali che si facciano troppo serie. Con tutte finge di essere infelicemente sposato così si può godere la finta relazione extra-coniugale senza doversi poi impegnare veramente.

Un giorno però incontra la donna della sua vita, una ragazza di nome Palmer, così decide di raccontarle che sta per divorziare e che vuole assolutamente risposarsi con lei.

Tuttavia Palmer vuole prima conoscere la sua ex moglie così Danny sarà costretto a chiedere alla sua assistente Katherine (interpretata dalla Aniston) di impersonare la sua finta moglie durante un improbabile week-end alle Hawaii. Ma qui Danny scoprirà che la donna della sua vita non è Palmer bensì un’altra.

Una commedia deliziosa: divertente, romantica al punto giusto, disseminata di esilaranti qui pro quo…

In questo film la Aniston farebbe innamorare di sé chiunque a colpi di sorrisi, occhioni dolci e simpatia innata.

 

 

Cake (2014)

Regia: Daniel Barnz

Sono pochi i film drammatici in cui compare Jennifer Aniston ma quando la diva decide di calarsi nei panni tragici lo fa con tutta se stessa.

È il caso del film Cake in cui l’attrice interpreta Claire Simmons, un avvocato che a causa di un incidente è tormentata da continui dolori atroci per i quali è costretta ad assumere continuamente antidolorifici. Per affrontare questa difficile situazione prova ad affidarsi a un gruppo di sostegno e conoscerà così altre situazioni drammatiche da cui imparerà molto.

Un film da vedere anche solo per scoprire una Jennifer Aniston che mai e poi mai avete visto sullo schermo. Con maestria e talento innato, la star tratta la cruda tragedia personale che affligge il suo personaggio come se fosse davvero la sua storia.