I migliori film western

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The Hateful Eight

Da C’era una volta il West a Il buono, il brutto, il cattivo passando per Balla coi lupi fino ad arrivare a Django Unchained, il genere western incanta fin dagli albori del grande schermo giungendo ai giorni nostri. E miete vittime non solo nei saloon ma anche nei salotti in cui c’è una televisione a portata di patiti di cowboy. Ecco i venti titoli più belli di film western, il meglio del filone che ha fatto della Colt un simbolo cult!

di Camilla Sernagiotto

 

Western Side Story: c’era una volta il cowboy

 

Di notte Leone, di giorno…

No, in questo caso non vale il detto popolare, un po’ sboccato ma tanto veritiero.

Stavolta, infatti, non stiamo parlando di bagordi notturni che lasciano rincitrulliti di mattina chi ne abusa ma piuttosto di scorpacciate di film western che, al massimo, lasciano un languorino di revolver, cappelli da cowboy e saloon a chi ne fa incetta.

Il Leone di turno è infatti il mitico Sergio, la cui criniera è addirittura più regale e famosa di quelle del logo della Metro-Goldwyn-Mayer e del premio dorato della Mostra di Venezia.

In campo cinematografico, infatti, non c’è Leone d’oro che possa competere con il ruggito del regista diventato prosopopea di un genere che egli stesso andò a definire, sviluppare e arricchire: il western.

E se taluni credono che questo filone assiepato di cowboy e revolver sia ormai morto e sepolto sotto coltri di cellulosa d’antan, un altro regista dal nome altisonante ha ampiamente smentito questo pregiudizio: Quentin Tarantino, regista cult cresciuto a pane e Colt.

Il director al quale si devono capolavori come Pulp Fiction e Le iene, infatti, ha sviluppato il proprio amore per la settima arte trangugiando pellicole di Sergio Leone e compagnia bella, dando poi agli schermi western a tutto tondo come Django Unchained e The Hateful Eight.

 

Tra Django UnchainedThe Hateful Eight e tutta la filmografia di Leone, i titoli che si meritano di finire nella lista dei migliori film western sono tantissimi.

Ecco le venti pellicole più belle e indimenticabili, quelle che ogni cultore del genere dovrebbe tenere sul comodino di fianco alla Bibbia.

Perché per un western-addict la vera Bible è piuttosto la mitologia fatta di parabole impersonate da Trinità sui generis quali Pat Garrett, Butch Cassidy e il pistolero incarnato dal Clint Eastwood della prima ora.

 

I migliori film western

 

Sentieri selvaggi (1956)

Siamo nel 1868 e la Guerra Civile americana è finita da tre anni orsono quando Ethan (interpretato da John Wayne) torna a casa. Verrà accolto da suo fratello e dalla sua famiglia e, durante la sua permanenza presso la nuova casa, partecipa a una battuta contro gli indiani. La famiglia di suo fratello verrà trucidata proprio dai nativi americani a eccezione della nipotina più piccola, che viene rapita dagli indiani. Incomincerà così una lunghissima e avventurosa ricerca che porterà lo zio Ethan sulle tracce della nipote.

Non si può dire di avere visto i film western senza questo titolo in repertorio: questa pellicola di John Ford segna indelebilmente il genere.

 

Gli spietati (1992)

Nel 1880 una prostituta viene rovinosamente sfregiata da un cowboy nel Wyoming.

Le colleghe e amiche chiedono a gran voce che il farabutto venga arrestato ma lo sceriffo si limita a multarlo, obbligandolo a consegnare cinque cavalli al proprietario del bordello come risarcimento. Le meretrici, allora, faranno una colletta e proporranno una taglia di mille dollari per chi eliminerà il cowboy.

Un western girato negli anni Novanta da uno dei nomi più celebri del genere: Clint Eastwood, qui nei panni sia di attore sia di regista.

Se amate l’adrenalina trangugiata al bancone del saloon, questo è pane per i vostri denti.

 

Il mucchio selvaggio (1969)

A inizio Novecento, il bandito Pike Bishop capeggia una banda di rapinatori di banche.

I malavitosi decidono di saccheggiare la banca della ferrovia ma un dirigente della stazione ingaggia un gruppo di tagliagole a capo del quale vi è un ex componente della banda di rapinatori che riuscirà a decimare i fuorilegge.

I pochi superstiti corrono ai ripari dandosi alla fuga ma verranno braccati dai cacciatori di taglie.

Il capolavoro firmato Sam Peckinpah apre la strada ai western sanguinolenti e super violenti, dimostrandosi un antesignano di tanto cinema action attuale.

Il mucchio selvaggio è perfetto per chi ama l’azione tinta di sangue e la suspense venanta di cruenta violenza.

 

Per un pugno di dollari (1964)

Joe, un pistolero che viaggia in solitario, arriva a San Miguel, una cittadina al confine tra il Messico e gli Stati Uniti.

Qui le due famiglie dei Rojo e dei Morales si fanno la guerra da anni per il monopolio del contrabbando di alcool e di armi. Joe si ritroverà coinvolto suo malgrado in questa spietata guerra e griderà vendetta attuando un piano da chapeau (e con chapeau s’intende il cappello da cowboy).

Si tratta del primo capitolo della trilogia del dollaro (insieme a Per qualche dollaro in più del 1964 e Il buono, il brutto, il cattivo del 1966), diretta da Sergio Leone e interpretata da Clint Eastwood. Per conoscere appieno il genere western bisogna assolutamente guardare tutta l’epopea di Leone.

 

Per qualche dollaro in più (1965)

Il giovane pistolero chiamato il Monco e il cosiddetto Colonnello sono i cacciatori di taglie che si mettono sulle tracce dell’Indio, il capo di un’agguerrita banda sul cui capo pende un’allettante taglia di ventimila dollari.

Secondo capitolo della sopracitata trilogia del dollaro, anche questo titolo è assolutamente da non perdere.

 

Il buono, il brutto, il cattivo (1966)

Stagliate sullo sfondo della Guerra di Secessione, le tre figure messe a titolo si mettono sulle tracce di un bottino d’oro nascosto dentro una tomba dal temibile Bill Carson.

I mitici tre sono Tuco il Brutto, Joe il Buono e Sentenza il Cattivo, nomi indelebili nella memoria storica dei cultori di Sergio Leone e dei suoi capolavori.

Per chi si affacciasse per la prima volta al genere western, questo è uno dei tanti film diretti dal mitico regista che devono per forza essere visti e rivisti.

 

Ombre rosse (1939)

Nel 1880 una diligenza sta per raggiungere un forte del Nuovo Messico. I passeggeri sono vari e diversi: una prostituta, una donna incinta, un banchiere, un commerciante di liquori, un medico, uno sceriffo e un giocatore di carte professionista. A questi si aggiungerà Ringo (interpretato dal mitico Wayne), appena evaso dal carcere per vendicarsi dell’assassino di suo padre.

Un western davvero cult, firmato dal mitico John Ford. Questo film è la visione perfetta per chi vuole assaporare il purismo del genere.

 

Mezzogiorno di fuoco (1952)

Lo sceriffo Willy Cane attacca la stella al chiodo, dimettendosi dal suo incarico il giorno delle sue nozze. Ma in città sta per tornare con il treno di mezzogiorno un fuorilegge pericolosissimo così Cane decide di affrontarlo.

Un titolo diventato sinonimo del genere come questo non può essere tralasciato.

 

Django Unchained (2012)

Nel Sud degli Stati Uniti vive Django, uno schiavo nero di proprietà dei fratelli Speck che viene rintracciato dal cacciatore di taglie nonché ex dentista King Schultz.

Schultz vuole acquistare Django ma i due fratelli mercanti di schiavi non intendono venderlo.

Dopo uno scontro a fuoco nel quale uno dei due proprietari perderà la vita, l’altro acconsente a cedere Django che diventa così di proprietà di Schultz. Il dottore ha bisogno del suo aiuto per riconoscere i fratelli Brittle, dei fuorilegge di cui gli interessa la lauta taglia, garantendo in cambio allo schiavo la libertà e una percentuale del ricavato.

Il film fa parte della filmografia di Quentin Tarantino, il mitico regista cresciuto a pane e spaghetti-western. La sua profonda conoscenza del genere fa sì che questa opera condensi in sé tutto il meglio del filone, in un lavoro quasi filologico di ricostruzione certosina di uno stile che sembrava tramontato.

Gli appassionati del Pulp in tutte le sue declinazioni ne andranno pazzi.

 

Balla coi lupi (1990)

Durante la Guerra Civile, Joh Dunbar riesce a condurre per caso le truppe dell'unione alla vittoria, motivo per cui viene osannato come un eroe. Si ritroverà solo sulla frontiera dell'ovest e la troverà deserta, tuttavia ben presto scoprirà di non essere solo: lì vive un lupo e una tribù di pelle rossa con i quali farà amicizia.

Se amate l’avventura, gli animali e Kevin Costner (non per forza in questo ordine…), questo è il film che fa per voi. Un western che mischia all’adrenalina il romanticismo più dolce che ci sia.

 

Il piccolo grande uomo (1970)

Jack Crabb ha più di cento anni ed è l’unico superstite della battaglia di Little Big Horne.

Raccontando la sua vita a un giornalista che si sta occupando degli scontri tra bianchi e pellirossa, narra di come venne salvato da bambino da un indiano Comanche il quale lo portò al suo campo. Qui fu adottato e allevato dal capo, Ombra Silenziosa.

Diretto da Arthur Penn e basato sull'omonimo romanzo di Thomas Berger, Il piccolo grande uomo è diventato un classico del western nonostante la sua data di uscita lo collochi piuttosto tra i “nipotini” eredi del genere.

L’interpretazione di Dustin Hoffman nei panni del protagonista Jack Crabb è davvero indimenticabile e vale la visione.

 

I magnifici sette (1960)

Verso la fine dell’Ottocento, in un paese alla frontiera tra gli Stati Uniti e il Messico, il pistolero Chris Adams viene ingaggiato dal capo del villaggio messicano di Ixcatlan per proteggere i contadini dalla temutissima banda di Calvera. Adams assolda così sei compagni perché l’aiutino nella missione.

Scelto nel 2013 per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America, questa pellicola incarna i capisaldi del genere americano più tipico che sia passato sullo schermo.

 

Il fiume rosso (1948)

Il giovane pioniere Thomas Dunson sta attraversando il Texas a bordo di una carovana quando decide di scendere assieme a un solo compagno e proseguire in solitaria. La carovana verrà distrutta dopo poco durante un attacco degli indiani e Thomas proseguirà il viaggio finché non troverà un terreno adatto a un insediamento. Una volta trovato e piantate le tende, riuscirà a sviluppare il suo allevamento fino a disporre di migliaia di capi. Ma ben presto dovrà rimettersi in viaggio assieme alla sua mandria, attraversando l’America in un difficilissimo e insidioso viaggio.

Il fiume rosso è il titolo perfetto se amate le storie on the road condite di suspense e adrenalina.

 

Pat Garrett e Billy Kid (1973)

Pat Garret e Billy Kid sono due banditi del vecchio West. Pat, il più anziano, è passato dalla parte della legge diventando sceriffo e il primo compito che gli verrà affidato sarà quello di eliminare l’amico Billy. Consiglierà all'amico di lasciare il paese e fuggire in Messico ma lui farà di testa sua, portando la situazione ad estreme conseguenze.

Sam Peckinpah è il regista di questa pellicola divenuta di culto anche grazie alla colonna sonora composta da niente po’ po’ di meno che Bob Dylan.

Un mitico titolo che non può non comparire nella videoteca del cultore dei western.

 

Un dollaro d’onore (1959)

Il vecchio sceriffo John T. Chance deve tenere a bada la banda di brutti ceffi capitanata da Nathan Burdette che vuole fare scappare il fratello dal carcere. Lo sceriffo potrà contare sull’aiuto del suo vice, un ragazzo dalla pistola e dalla bottiglia facili, e da una bella ragazza amante dell’avventura.

I tre nomi di Howard Hawks, John Wayne e Dean Martin uniti sotto lo stesso titolo dovrebbero già bastare a farvi capire di che grande western stiamo parlando. È un must view per diventare veri intenditori del genere.

 

Il Grinta (2010)

Mattie Ross è una ragazzina alla quale hanno assassinato il padre. Per avere vendetta, ingaggia Reuben J. 'Rooster' Cogburn, sceriffo pistolero duro sia di tempra sia di carattere. Con lui e assieme a un Texas Ranger di nome LaBoeuf, la ragazza si metterà a cercare l’omicida del padre.

Un altro esempio illustre di come il western non sia affatto tramontato, anzi. Questo capolavoro lo si deve a un duo di registi entrati nel mito: i fratelli Coen.

Se amate le pistole ma alle pellicole un po’ bruciacchiate e con colori troppo falsati preferite un film più moderno, questa è la visione che fa per voi.

 

The Hateful Eight (2015)

Nel Nord America, appena dopo la fine della guerra di secessione, il cacciatore di taglie John "The Hangman" (Il Boia) Ruth si trova a bordo di una diligenza assieme alla sua prigioniera Daisy. Sono diretti nella città in cui la donna verrà consegnata alla giustizia e con loro ci sono altri passeggeri: il Maggiore Marquis Warren, un ex soldato nero nordista diventato anche lui un cacciatore di taglie, e Chris Mannix, nuovo sceriffo della cittadina verso la quale si stanno dirigendo. A causa di una bufera di neve, la diligenza è costretta a sostare e i passeggeri si rifugiano presso l'emporio di Minnie, dove ad accoglierli ci saranno quattro sconosciuti…

Per chi ama Tarantino, la sua originalità e i suoi continui omaggi al cinema del passato, questa è la pellicola perfetta.

Un gustoso western confezionato ad arte ai giorni nostri da uno dei pistoleri più micidiali dello schermo: Quentin, il reuccio del Pulp in ogni salsa, western in testa.

 

Butch Cassidy (1969)

Si tratta della storia di Butch Cassidy e Sundance Kid, due rapinatori del vecchio West che erano membri della banda del "Mucchio Selvaggio".

Specializzati negli assalti ai treni ed esperti pistoleri, la coppia di fuorilegge decide di fuggire in Bolivia. Ma qui non troveranno il bottino sperato…

Tra i tanti film western, questo merita una menzione d’onore poiché si pone a metà strada tra il biografico e il filone dei cowboy. Da vedere assolutamente.

 

Lo chiamavano Trinità (1970)

Il pistolero Trinità arriva in un villaggio dove trova suo fratello nei panni di sceriffo, cosa assai insolita dato che si tratta di un ladro di bestiame. E infatti ha accettato l’incarico soltanto per potere rubare indisturbato dei cavalli tuttavia alla fine si ritroverà a fare davvero lo sceriffo per proteggere la comunità da terribili banditi.

Il western per antonomasia deve essere visto e rivisto, possibilmente imparato a memoria.

 

C'era una volta il West (1968)

In una città del West vi è l'unica fonte d'acqua della regione ma il terreno è stato comprato da Brett McBain il quale prevedeva che la ferrovia in costruzione sarebbe dovuta passare attraverso di lì per rifornire d’acqua la locomotiva a vapore. Non appena il costruttore di ferrovie Morton lo scopre, invia un sicario a intimidire semplicemente McBain affinché lasci la terra ma il piano gli sfugge di mano e il sicario ucciderà McBain e i suoi tre figli, lasciando delle finte prove per fare incriminare il bandito Cheyenne.

Da queste premesse succederà di tutto e di più.

Un capolavoro firmato Sergio Leone che è la quintessenza del genere western.