I migliori film biografici

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3 nomination Oscar per Jackie, il biopic diretto da Pablo Larrain: migliore attrice protagonista (Natalie Portman) - migliori costumi (Madeline Fontaine) - migliore colonna sonora (Mica Levi)

Il biopic è un genere che affascina qualsiasi palato cinematografico. Sarà perché le storie che narra sono sempre grandi parabole che ruotano attorno a uomini eccezionali, sarà perché il carisma degli attori scelti per interpretare i suddetti uomini è eccezionale tanto quanto i panni in cui calarsi, fatto sta che i bio-film sono apprezzati da tutti. Ecco i migliori film biografici da vedere non solo per puro entertainment ma anche per imparare qualcosa dall’esempio delle grandi personalità, così mitiche da meritarsi di essere omaggiati da una pellicola

di Camilla Sernagiotto

 

Bio sia lodato: film biografici, nuove parabole da cui trarre insegnamenti

 

Se c’è un numero perfetto attorno al quale ruota il mondo umano, quello è il tre, ossia il numero di lettere che compongono quella parolina magica che è “ego”.

Proprio l’io è ciò dal quale dipendono tutte le scelte dell’uomo, sia esso comune mortale sia esso… eccezionale mortale!

Di questa seconda specie fanno parte parecchi esemplari di homo ultra-sapiens, ossia gli scrittori, pittori, musicisti, attori, politici, registi e via dicendo che hanno lasciato un segno indelebile nella storia.

Proprio a loro sono dedicati i titoli di un genere cinematografico tra i più apprezzati sia dal grande pubblico sia da quello di nicchia, entrambi cultori delle belle storie con il fulmen in clausola e una morale da cui trarre prezioso insegnamento.

Tali favole di Esopo moderne altro non sono se non i biopic, film incentrati sulla vita più o meno romanzata di uomini degni d’essere omaggiati dall’obiettivo registico.

Per chi volesse godersi il meglio di questo genere, ecco la lista dei migliori film biografici passati sullo schermo, un vademecum per non perdersi le pellicole più belle del filone bio.

 

Le migliori pellicole biografiche

 

 

Milk (2008)

Gus Van Sant dirige un eccezionale Sean Penn che interpreta Harvey Milk, il primissimo omosessuale dichiarato che venne eletto a una carica politica negli Stati Uniti.

Molto impegnato nelle lotte per i diritti dei gay, venne assassinato nel 1978 da Dan White, un ex consigliere omofobo ed evidentemente psicolabile.

Dopo aver ottenuto otto candidature ai Premi Oscar 2009, il film si è portato a casa due statuette, una per il miglior attore protagonista a Sean Penn e una per la migliore sceneggiatura originale a Dustin Lance Black.

Tra gli esempi di biopic, questo è uno dei migliori: vi farà ridere, piangere, gioire, soffrire.

Ma soprattutto pensare.

 

A Beautiful Mind (2001)

Di Beautiful non c’è soltanto la mente del protagonista, messa a titolo, ma pure la pellicola diretta da Ron Howard.

Un film davvero eccezionale che racconta con i toni intriganti di uno spy-thriller la vita del matematico e premio Nobel John Forbes Nash jr., interpretato da Russell Crowe.

Liberamente ispirato all’omonima biografia di Sylvia Nasar (pubblicata in Italia con il titolo Il genio dei numeri), A Beautiful Mind riesce a tramutare una materia spesso ritenuta arida e noiosa come la matematica in una fonte inesauribile di suspense e meraviglia.

Russell Crowe interpreta John Nash in maniera ineccepibile, il film è da vedere anche solo per godersi la sua incredibile performance.

 

Io non sono qui (2007)

Si tratta dell’unico film (fino ad ora) incentrato sulla vita di Bob Dylan che abbia ottenuto il beneplacito del musicista.

Scritto, sceneggiato e diretto da Todd Haynes e Oren Moverman, ripercorre la storia di Dylan in diversi momenti della sua vita e si avvale dell’interpretazione di sei attori differenti (nomi illustrissimi che vanno da Christian Bale a Heath Ledger fino ad arrivare addirittura a un’eccezionale Cate Blanchett calata nei panni maschili).

Oltre a un cartello iniziale che dichiara l’ispirazione alla musica e alla vita (anzi: alle molte vite) di Dylan e oltre alla colonna sonora composta dai suoi brani, la pellicola non menziona mai il nome del mitico folksinger.

Se amate Bob e le sue note che incantano, questa è la pellicola che vi farà innamorare ulteriormente del personaggio più epico che la storia del rock ci abbia regalato.

 

Ed Wood (1994)

Si tratta di uno dei capolavori di Tim Burton ispirato alla vita e alle pellicole di Edward D. Wood Jr., alias “il peggior regista di tutti i tempi”, così come viene definito.

Liberamente tratto dalla biografia Nightmare of Ecstasy di Rudolph Grey, ha ricevuto due premi Oscar e numerosi riconoscimenti sia per le mirabili interpretazioni di Johnny Depp (nei panni del regista) e di Martin Landau (che interpreta Bela Lugosi) sia per come il film è girato ad arte, merito della mano fatata di quel director da chapeau che è Tim Burton.

Un film da non perdere che vi farà divertire e vi appassionerà con una storia davvero sui generis, come tutte quelle raccontate da Tim Burton.

 

Truman Capote - A sangue freddo (2005)

È il biopic dedicato al mitico scrittore statunitense e si concentra sul periodo della sua vita che coincide con la preparazione del suo ultimo romanzo, intitolato A sangue freddo.

Diretto da Bennett Miller, il film si avvale di un’interpretazione davvero da chapeau: quella del compianto Philip Seymour Hoffman il quale, nei panni di Capote, si portò a casa l'Oscar al miglior attore nel 2006.

Se amate la letteratura e il buon cinema, questo titolo diventerà uno dei più amati del genere biografico.

 

Frida (2002)

Un ritratto della celebre pittrice messicana Frida Kahlo, qui interpretata da un’eccellente Salma Hayek la quale, oltre a incarnarne alla perfezione l’esteriorità, riesce anche a rendere benissimo la sofferta vita privata che caratterizzò l’artista.

La pellicola è un adattamento cinematografico del libro Frida: A Biography of Frida Kahlo di Hayden Herrera ed è un titolo da non farsi scappare nel panorama di film biografici.

 

Il discorso del re (2010)

Un vero capolavoro amato da pubblico e critica di tutto il globo, ispirato a una storia vera che ruota attorno al problema di balbuzie che afflisse il re d’Inghilterra Giorgio VI e al conseguente suo rapporto con il logopedista Lionel Logue, di cui Re Giorgio fu paziente.

Oltre a essere scritto e girato in maniera ineccepibile, si avvale anche di un cast davvero incredibile che vede riuniti sullo stesso set Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter e Guy Pearce.

Insignito di ogni tipo di riconoscimento (tra cui quattro premi Oscar rispettivamente per il miglior film, la miglior regia, il miglior attore protagonista e la migliore sceneggiatura originale), Il discorso del re è da non perdere per chiunque sappia apprezzare il buon cinema e le storie da pelle d’oca.

 

Amadeus (1984)

Il geniale regista Miloš Forman racconta con parole sue (anzi: con inquadrature sue) la rivalità tra i compositori Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri.

Tratto dall'omonima opera teatrale di Peter Shaffer, nel 1998 è stato inserito dall’American Film Institute al cinquantatreesimo posto della classifica dei migliori cento film americani di tutti i tempi.

Se volete giudicare da voi, guardate senza remore questo gioiellino cinematografico da chapeau.

 

Il pianista (2002)

Roman Polański si ispira al romanzo autobiografico omonimo di Władysław Szpilman per narrare la storia da brivido del pianista ebreo e della sua vita dallo scoppio della seconda guerra mondiale che portò all’invasione della Polonia e all’occupazione di Varsavia fino alla liberazione della città da parte dell'Armata Rossa.

Il film ha vinto la Palma d'oro al Festival di Cannes nel 2002 e assicura a chi lo guarda un ampio spettro di emozioni provocato dagli spettri della storia: i fantasmi del passato che infesteranno per sempre la storia dell’uomo.

 

The Aviator (2004)

Martin Scorsese dirige il suo pupillo Leonardo DiCaprio nel film dedicato alla figura di Howard Hughes. Costui era un imprenditore, regista, aviatore e produttore cinematografico americano che riuscì a costruire un vero e proprio impero milionario.

Questa pellicola biografica è un esempio illustrissimo del genere perché si avvale di una delle mani registiche più fatate che maneggino la cinepresa e di un attore da chapeau, capace di calarsi nei panni più disparati.

 

Malcom X (1992)

Per farvi capire di che grande capolavoro stiamo parlando, pensate che il regista Spike Lee invitò tutti gli afroamericani a non andare a scuola né a lavoro per assistere alla prima del film, promettendo di insegnare loro una parte di storia americana che fino ad allora era stata tenuta nascosta.

La pellicola è basata sull'Autobiografia di Malcolm X e ha come protagonista un eccezionale Denzel Washington. È in assoluto uno dei titoli biografici più importanti che siano mai stati girati, da vedere assolutamente.

 

Quando l’amore brucia l’anima (2005)

È la storia della gioventù di Johnny Cash, il cantante-mito americano che divenne sinonimo di folk.

Il film è incentrato sulla sofferta storia d’amore tra lui e la cantante June Carter, che diventerà poi la Signora Cash, ed è tratto dalle due autobiografie di Cash.

Riscosse un enorme successo di critica e di pubblico, con tre Golden Globe e cinque nomination agli Oscar 2006. E la protagonista Reese Witherspoon, nei panni di June Carter, conquistò pure l’ambita statuetta come migliore attrice.

Se amate la musica, andate pazzi per il rock e gli artisti se non maledetti almeno combina-guai, Quando l’amore brucia l’anima vi brucerà l’anima, facendovi ardere di passione per questa figura mitica delle sette note a stelle e strisce.

 

American Sniper (2014)

Il film racconta la storia del cecchino Chris Kyle (interpretato da Bradley Cooper), militare che colpì il maggior numero di bersagli umani nella storia degli States.

La pellicola, diretta da Clint Eastwood, è tratta dall’autobiografia del marine American Sniper: The Autobiography of the Most Lethal Sniper in U.S. Military History.

Per darvi un’idea della fattura di questo capolavoro, il film ha ricevuto ben sei nomination agli Oscar 2015, vincendo il Premio Oscar per il Miglior montaggio sonoro.

Bradley Cooper è di una bravura che riesce a fare accapponare la pelle, così come colui che lo dirige non si smentisce mai: Clint Eastwood è un regista davvero incredibile e riesce a dare il meglio di sé proprio con i titoli biografici.

 

Jackie (2016)

La vita di Jacqueline Kennedy viene seguita set by step in questa pellicola partendo da quando veste i tailleur da First Lady alla Casa Bianca fino al tragico assassinio di John F. Kennedy, avvenuto nel 1963 a Dallas.

Natalie Portman nei panni di Jackie sta davvero d’incanto. Sia per la sua interpretazione notevole sia per conoscere nei dettagli la storia di una delle donne più mitiche del Novecento, questo biopic non va assolutamente perso.

 

The Imitation Game (2014)

Benedict Cumberbatch nei panni del matematico e crittoanalista Alan Turing, la cui emozionante storia è diretta da Morten Tyldum che ha adattato al grande schermo la biografia intitolata Alan Turing. Una biografia.

Se volete davvero dare i numeri per un film che vi lascerà con il fiato sospeso, questa è la pellicola che fa per voi.

 

 

The Danish Girl (2015)

Si tratta dell’adattamento del romanzo La danese (The Danish Girl), scritto nel 2000 da David Ebershoff. La storia è liberamente ispirata a quelle che hanno segnato le vite dei pittori danesi Lili Elbe e Gerda Wegener.

Lili Elbe, interpretata da Eddie Redmayne, fu una delle prime persone transessuali ante litteram nonché la prima a essersi sottoposta a un intervento chirurgico per cambiare i propri connotati sessuali.

Un tema attualissimo, trattato in maniera delicata e intelligente da un film che vi segnerà nel profondo.

 

J. Edgar (2011)

Clint Eastwood dirige Leonardo DiCaprio nei panni di J. Edgar Hoover, ex direttore dell'FBI diventato leggenda. Il film ne ripercorre la turbolenta vita (accennando anche alla sua presunta omosessualità) partendo dagli attentati anarchici del 1919 fino ad arrivare all’esalazione del suo ultimo respiro.

Una pellicola che ha tutte le carte in regola per essere un cult: una storia eccezionale da raccontare, un regista incredibile, un protagonista da Oscar e un cast altrettanto da chapeau, parola di Naomi Watts, Ed Westwick e Judi Dench che ne fanno parte.

 

The Fighter (2010)

Il film è ispirato alla vita del pugile americano di origine irlandese Micky Ward, campione nella categoria pesi leggeri, e del suo fratellastro Dicky Eklund che lo allenò.

A interpretare il fratello allenatore c’è Christian Bale, qui talmente convincente da essere insignito dell’Oscar al miglior attore non protagonista.

Un film biografico fatto così bene che, arrivati ai titoli di coda, vi sembrerà di avere vissuto la vita di Ward ed Eklund.

 

Lincoln (2012)

Steven Spielberg racconta il tramonto di Abraham Lincoln, colto negli ultimissimi mesi della sua vita narrati nel libro Team of Rivals: The Political Genius of Abraham Lincoln di Doris Kearns Goodwin.

Se siete amanti della storia e prediligete i capitoli dedicati a quella americana, questo film è pane per i vostri denti.

Daniel Day-Lewis nei panni di Lincoln è eccezionale, non a caso si è visto assegnare l’Oscar al migliore attore protagonista.

 

La teoria del tutto (2014)

Il film diretto da James Marsh e interpretato da Eddie Redmayne nei panni di Stephen Hawking da giovane è uno dei titoli biografici più commoventi ed emozionanti che ci siano.

Per la sua eccellente interpretazione del celeberrimo fisico, il giovane e allora semi-sconosciuto Redmayne ha strappato l’Oscar dalle mani dei suoi colleghi più famosi e maturi.

La pellicola è l'adattamento cinematografico della biografia Verso l'infinito scritta da Jane Wilde Hawking, ex-moglie del fisico.