I migliori film con Denzel Washington

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Denzel Washington in una scena del film "Flight"

Da Malcom X a Philadelphia, da Hurricane a Flight, tutti i titoli di cui si compone la filmografia dell’attore più sexy di Hollywood sono capolavori da non perdere. Ecco la lista dei migliori film con Denzel Washington, da guardare e riguardare per godersi tre ingredienti fondamentali della ricetta della buona recitazione: immedesimazione, carisma e credibilità

di Camilla Sernagiotto

 

Sembra assurdo che uno che di cognome fa Washington detti legge in un altro distretto altrettanto famoso degli States ma più frivolo, ossia Hollywood.

Eppure è così: Denzel Washington, a dispetto del suo nome dall’eco più politicheggiante, è stato eletto a furor di popolo come presidente di quell’Olimpo che è da sempre il paradiso terrestre dell’intrattenimento.

Apprezzato da pubblico e critica, adorato da donne e uomini, amato da colleghe e colleghi, l’attore afroamericano numero uno della storia dei set è un prezzemolino delle belle pellicole impegnate così come degli action movie al cardiopalma.

E se la legge del nomen omen ha un non so che di veritiero, il cognome di Denzel non l’avrà fatto risiedere nella casa più bianca d’America ma almeno gli ha permesso di calarsi nei panni di nomi mitici della politica a stelle e strisce, basti pensare a quello celeberrimo di Malcom X al quale l’attore prestò i natali nel 1992 guadagnandosi una nomination agli Oscar.

 

Per chi volesse concedersi una full immersion tra le braccia di questo sex symbol che fa girare la testa a tutti, ecco la lista delle più belle pellicole con Denzel Washington.

 

 

I migliori film con Denzel Washington

 

Glory - Uomini di gloria (1989)

Sotto la presidenza di Abramo Lincoln, in piena guerra civile, al capitano Robert Gould Shaw viene assegnato l’incarico di addestrare un reggimento di volontari di fanteria composto per la prima volta da uomini di colore un tempo schiavi. Inizialmente privati di ogni beneficio e comfort, senza fucili e addirittura privi di scarpe, gradualmente questi uomini diventeranno dei valorosissimi soldati pronti a battersi fino alla morte per amore della libertà dei loro figli.

Tra i militari più coraggiosi spiccherà Silas Trip, interpretato da Denzel Washington. Ribelle e irrequieto nell’animo, instaurerà un feeling particolare con il capitano, diventando uno dei suoi uomini migliori.

Quando il film uscì, il critico cinematografico Vincent Canby scrisse sul New York Times che Denzel Washington era “un attore chiaramente sulla strada per una carriera sul grande schermo”. Le sue parole furono profetiche, dato che da quel lontano 1989 da attore è diventato un vero e proprio divo di Hollywood.

In questa pellicola Denzel Washington mostra già le sue incredibili doti attoriali, calandosi in panni così credibili da fare dimenticare di essere di fronte a uno schermo anziché a realtà nuda e cruda.

 

Malcolm X (1992)

Spike Lee dirige Denzel Washington su uno dei set più difficili e a lui più cari, quello sul quale venne raccontata la vita del leader afroamericano più celebre della storia.

Basato sull’autobiografia di Malcolm X, si avvale della bravura dell’attore protagonista per dare voce a quella che fu la voce più acuta dei neri, la voce che si amplificò al punto di tramutarsi in grido usando come megafono proprio l’impegno politico di una delle massime figure storiche dell’America anni Cinquanta-Sessanta.

Per questa sua incredibile interpretazione Denzel Washington ricevette la nomination come migliore attore sia agli Oscar sia ai Golden Globe e fu insignito del premio al miglior protagonista al Festival internazionale del cinema di Berlino.

Questo titolo non si può assolutamente omettere dalla lista delle pellicole più intense alle quali abbia preso parte.

 

Philadelphia (1993)

Andrew Beckett è un avvocato che perde improvvisamente il lavoro. Ritiene di essere stato licenziato non per inadempienze bensì perché malato di AIDS così decide di intentare causa al suo studio legale. Tuttavia i tanti avvocati ai quali si rivolgerà si rifiuteranno di difenderlo, tutti tranne Joe Miller. Quest’ultimo, inizialmente riluttante ad accettare il caso, si appassionerà a tal punto alla storia di Andrew da mettere in quella causa anima e corpo.

Questo capolavoro diretto da Jonathan Demme è un fiore all’occhiello non solo sul bavero di Tom Hanks, il protagonista, ma anche su quello del coprotagonista Denzel Washington. Proprio lui impersona Joe Miller, offrendo un’interpretazione davvero strabiliante.

Il feeling che nascerà tra i due protagonisti, dapprima tanto lontani sia socialmente sia culturalmente, è commovente ed emozionante.

Un film da non perdere per tutti gli amanti del buon cinema e delle storie strappalacrime. Procuratevi una consistente scorta di fazzoletti da tenere a portata di schermo.

 

Il rapporto Pelican (1993)

Darby Shaw (interpretata da Julia Roberts) ha assistito a ben due omicidi nel giro di una settimana e si rifugia nel Quartiere Francese di New Orleans prima e in un albergo di Washington dopo. Gli assassini le sono alle calcagna e lei si sente fatalmente braccata. Deciderà di fidarsi di un reporter, Gray Grantham, che la aiuterà a cercare di uscirne viva.

Il nostro qui interpreta Gray Grantham, coprotagonista della Roberts in questo celebre thriller diretto da Alan J. Pakula e tratto dall'altrettanto celebre romanzo omonimo nato dalla penna di John Grisham.

Denzel Washington è l’ingrediente perfetto per rendere la ricetta del giallo squisita per ogni palato: il suo tocco, infatti, riesce sempre ad amalgamare perfettamente adrenalina, tensione e savoir-faire. La grande dote di Denzel è che chiunque, da Julia Roberts agli spettatori, si fiderebbe ciecamente di lui. E anche in questo caso non si smentirà, accompagnando protagonista e pubblico in un’avventura nella quale la tensione è garantita ma sempre tenuta sotto controllo.

 

Il collezionista di ossa (1999)

Un altro capolavoro del genere thriller in cui Denzel Washington si è distinto è senza dubbio questo, diretto da Phillip Noyce e tratto dall'omonimo romanzo di Jeffery Deaver.

Qui l’attore interpreta Lincoln Rhyme, ex asso della polizia scientifica di New York: detective specializzato in medicina legale, un tempo era considerato il numero uno dei criminologi del mondo. Ma, in seguito a un incidente sul lavoro, Rhyme è bloccato in un letto senza potere muovere braccia e gambe. Il suo umore ne risente inevitabilmente e la depressione serpeggia in lui all’idea di non avere più nessun motivo per cui vivere.

Tutto cambierà quando la giovane poliziotta Amelia Donaghy (interpretata da Angelina Jolie) scoprirà un cadavere ferocemente mutilato e chiederà aiuto proprio a lui.

A quel punto Rhyme avrà eccome un motivo per il quale continuare a vivere e a lavorare: salvare delle vite.

Il protagonista di questo film è uno dei più interessanti della galleria attoriale di Denzel Washington: diviso tra la voglia di vivere e di tornare a essere quello che era prima dell’incidente e il senso di annichilimento al quale è condannato da quello stato fisico-vegetativo, il ruolo di Rhyme permette a Washington di sfoderare tutte le sue doti attoriali.

È un titolo che non può mancare nella videoteca dei thrillerofili.

 

Hurricane - Il grido dell'innocenza (1999)

Denzel Washington è qui Rubin "Hurricane" Carter, un pugile prossimo alla vittoria del titolo dei pesi medi che verrà però arrestato ingiustamente per l'omicidio di tre persone in un bar.

In carcere scriverà la sua autobiografia, che diventerà un best-seller, ma ciò a cui anela è la libertà.

Questo film eccezionale è valso innumerevoli riconoscimenti a Denzel Washington tra cui l’Oscar e il Golden Globe. Per calarsi nei panni del protagonista (il vero pugile Rubin Carter sulla cui vita è basata la pellicola) l’attore ha letto e riletto la sua autobiografia e tutti i libri che hanno trattato di quella che fu una battaglia legale che vide nomi come quello di Bob Dylan schierati dalla parte di Carter. Il cantautore scrisse nel 1975 il brano Hurricane che parla proprio di lui e la canzone fa parte della colonna sonora del film.

Non si può dire di conoscere Denzel Washington senza avere visto questo capolavoro.

 

Training Day (2001)

È il film che è valso il Premio Oscar nel 2002 a Denzel Washington, merito del suo personaggio Alonzo Harris, il sergente che lavora per la narcotici di Los Angeles operando in perenne bilico tra legalità e corruzione. La pellicola segue le ventiquattr’ore di affiancamento di Alonzo con il giovane collega Jake Hoyt.

Un insolito ruolo da cattivo che dimostra la versatilità di Denzel Washington, capace di interpretare in maniera ineccepibile qualsiasi personaggio.

 

The Manchurian Candidate (2004)

Jonathan Demme dirige Denzel Washington sul set di un thriller adrenalinico e dal perenne fiato sospeso.

Qui l’attore è Bennett Marco, veterano di guerra tormentato da incubi e allucinazioni ricorrenti. Quando scoprirà che anche altri suoi ex commilitoni vessano nello stesso stato post traumatico, decide di scavare a fondo e scoprire cosa è accaduto durante l’operazione militare denominata Desert Storm al quale prese parte.

Un altro ruolo in cui l’attore è riuscito a calarsi perfettamente, con un risultato incredibilmente realistico e disperatamente umano.

 

American Gangster (2007)

Nella New York degli anni Settanta, Frank Lucas lavora al soldo di uno dei più importanti boss della malavita della città. È il suo autista ma quando il boss verrà fatto fuori deciderà di prendere il suo posto nello spaccio di droga diventando in breve tempo il trafficante numero uno della Grande Mela.

Il Frank Lucas di Denzel Washington è l’ennesima riprova della talentuosa vis attoriale di questo divo che ha messo Hollywood a ferro e fuoco con la sua bravura travolgente.

Perfetto per tutti quei ruoli che prevedono di stare in bilico tra il bene e il male, tra il lecito e l’illecito, Denzel Washington è il reuccio del thriller e dell’action movie in cui il protagonista non è certo il prode eroe senza macchia ma semmai un ben più credibile essere umano, tra pregi e difetti.

 

Flight (2012)

Denzel Washington interpreta Whip Whitaker, un pilota di linea osannato come un eroe per un atterraggio di emergenza grazie al quale riesce a salvare le vite di quasi tutti i passeggeri a bordo. Ma man mano che passano i giorni si scopre gradualmente che la verità ha anche un’altra faccia, meno lusinghiera. Inizierà così un’indagine e un processo estenuanti durante i quali Whip Whitaker toccherà sì il fondo ma per poi risalire più forte e leggero di prima.

Un film da brivido, una pellicola che tiene incollati allo schermo e con il fiato a dir poco sospeso, semmai in vera e propria apnea da suspense.

Denzel Washington dà qui l’ennesima prova del suo talento indescrivibile a parole: solo il susseguirsi di frame riesce a rendergli giustizia.