I migliori film con Marco Giallini

Inserire immagine
Marco Giallini in un frame del film "Perfetti sconosciuti"

Il suo nome è ormai diventato una garanzia di qualità nel panorama cinematografico italiano. Dalle commedie esilaranti del calibro di Perfetti sconosciuti fino agli action movie drammatici come ACAB - All Cops Are Bastards, l’attore ha vestito tanti, tantissimi panni sul set, restituendoci immancabilmente personaggi interessanti e dotati di una profondità eccezionale. Ecco tutti i migliori film con Marco Giallini, da guardare per avere una prova inconfutabile di arte attoriale da chapeau

di Camilla Sernagiotto

 

Un nome che negli ultimi anni è diventato una garanzia di qualità eccelsa nel panorama attoriale italiano è quello di Marco Giallini.

Eclettico come pochi, dotato di un’inconfondibile espressione da duro che tuttavia riesce a declinare nelle più disparate situazioni e nei più differenti set, si tratta di un attore che riesce a vestire i panni dello spacciatore per poi smetterli e indossare quelli del poliziotto con una disinvoltura e una sicurezza di sé rari nel cinema nostrano.

 

Se il grande schermo tricolore è solito infatti incasellare un nome in un dato ruolo e mai permettergli di scostarsi più di tanto da quello, Giallini è riuscito a non farsi incastrare dal primo personaggio che ha interpretato e, al contrario, è cresciuto a livello attoriale di film in film.

Dalla commedia tutta da ridere come Posti in piedi in paradiso ai film a metà tra il drammatico e l’action movie del calibro di ACAB - All Cops Are Bastards di Stefano Sollima, non c’è genere in cui Giallini non riesca a spiccare.

Per non perdersi le prove d’attore più interessanti dei nostri tempi, ecco tutti i migliori film con Marco Giallini.

 

Io, loro e Lara (2010)

Carlo Mascolo è un sacerdote missionario di ritorno dall’Africa. Decide di concedersi una pausa di riflessione nella sua città Natale, Roma, per ritrovare se stesso e soprattutto i suoi cari, tuttavia ciò che potrà fare sarà soltanto trovare i tanti problemi con i quali lo subissa l’intera sua famiglia. I fratelli Beatrice e Luigi, infatti, sono preoccupati che il padre, sposatosi con una giovane badante moldava, lasci tutto a lei ma le cose si metteranno molto diversamente…

Questa divertente commedia diretta e interpretata da Carlo Verdone si avvale di un cast d’eccezione che vanta i migliori nomi del panorama attoriale italiano. Tra questi, quello di Marco Giallini spicca al punto da essersi meritato il Ciak d’oro come Rivelazione dell'anno (oltre a essere stato candidato per David di Donatello e Nastro d’argento come Migliore attore non protagonista).

Qui Giallini interpreta Luigi, il fratello del protagonista seriamente preoccupato all’idea di vedersi privato della propria eredità. Incarna tutti i pregiudizi e gli stereotipi tristemente veri dell’italiano medio ma riesce a dargli un taglio così originale e spontaneo da non risultare mai una macchietta, anzi: il suo personaggio è tra i più credibili e convincenti che ci siano.

Io, loro e Lara è una pellicola da non perdere per ridere, sorridere e a volte riflettere con un pizzico di amarezza che fa da retrogusto a questa commedia agrodolce.

 

ACAB - All Cops Are Bastards (2012)

È uno dei capolavori firmati Stefano Sollima e racconta la vita a dir poco dura di tre agenti antisommossa soprannominati Negro, Mazinga e Cobra.

Ciascuno di loro ha seri problemi familiari (chi un divorzio da fronteggiare, chi la preoccupazione di un figlio ribelle e chi un processo per aggressione) e scaricano lo stress che ne deriva sfogando la propria rabbia sui nemici quotidiani, coloro contro cui si trovano a combattere quando indossano le divise da celerini.

Un film duro e realistico, di denuncia ma anche di immedesimazione che porta lo spettatore a calarsi per una volta nei panni di ordinanza.

Qui Marco Giallini è Mazinga, il poliziotto alle prese con un figlio vicino agli ambienti neofascisti che arriva a odiare il padre poiché, a sua detta, non protegge il loro Paese dall’invasione straniera. Il suo personaggio ha diverse sfaccettature che compongono un quadro frastagliato e doloroso, riflettendo un’immagine ben diversa da quella che la divisa da poliziotto restituisce a chi guarda.

Nonostante a una prima occhiata questi sembrino uomini tutti d’un pezzo, privi di paura e tendenti alla violenza gratuita, ciascuno di loro, Mazinga in prima linea, nasconde ansie, angosce e problemi profondamente umani.

Grazie a questa sua incredibile interpretazione, si portò a casa nel 2012 il Nastro d’argento al migliore attore non protagonista.

 

Posti in piedi in paradiso (2012)

Un’altra commedia firmata Carlo Verdone che ha in nuce tutto lo spirito e lo stile inconfondibili di questo attore-regista che ha fatto la storia del nostro cinema.

Ulisse, Fulvio e Domenico si ritrovano ad arrancare, faticando ad arrivare alla fine del mese. Si incontrano per caso e decidono di condividere un appartamento per ammortizzare le spese.

Ulisse è proprietario di un negozio di musica che non va certo a gonfie vele, Fulvio era uno stimatissimo critico cinematografico che è finito a scrivere di cronaca rosa e Domenico è un agente immobiliare che, ironia della sorte, non ha dimora e decide di cercarsela dopo avere soggiornato a lungo sulla barca di un amico.

Quest’ultimo, interpretato da Marco Giallini, è un donnaiolo con il viziaccio del gioco che sperpera sui tavoli ciò che gli rimane, tolti gli alimenti da passare alle tante donne con cui ha figliato.

Il suo personaggio è molto interessante e gli calza a pennello, tanto da avergli assicurato il Nastro d’argento al Migliore attore non protagonista nel 2012.

 

Una famiglia perfetta (2013)

Leone ha cinquanta anni, è un uomo potente e molto ricco. Ma la sua posizione prevede anche un lato negativo, ossia una profonda solitudine che lo rende terribilmente infelice. Questa sua triste condizione si acuisce inevitabilmente durante le feste, motivo per cui in occasione del Natale decide di stare in famiglia anche lui con un escamotage originale ma piuttosto inquietante: assolda una compagnia di attori per fargli interpretare la sua famiglia, fornendo loro ruoli, parti e un preciso copione da seguire.

Un’idea divertente e molto originale è quella che sta alla base di questa acclamatissima commedia di Paolo Genovese. La fortuna del regista è essersi potuto permettere una “famiglia” da chapeau, ossia un cast d’eccezione che vede schierati in prima linea i nomi più altisonanti del nostro cinema: Sergio Castellitto, Claudia Gerini, Francesca Neri e Paolo Calabresi sono soltanto alcuni dei grandi che hanno reso a loro volta grande quest’opera.

Tra questi spicca Marco Giallini che con il suo personaggio Fortunato buca letteralmente lo schermo. Fortunato di nome e di fatto dal momento che gli è valso il plauso di pubblico e critica nonché una Nomination ai Ciak d’oro per il Migliore attore non protagonista.

Fortunato è il capocomico della compagnia teatrale che verrà ingaggiata dal misterioso protagonista. Dopo un periodo di roseo successo, è finito a recitare per sagre di paese e su commissione ma mai gli era capitato un ingaggio così insolito. Il copione lo vuole nei panni del fratello di Leone e ci si calerà alla perfezione, in un miscuglio di realtà e finzione degno della vis comica plautina.

 

Tutti contro tutti (2013)

Agostino fa il muratore e vive assieme alla sua numerosa famiglia in un appartamento in affitto alla periferia di Roma. Tornato da messa assieme alla moglie, ai figli e al nonno che vive con loro, trova una sgraditissima sorpresa: la sua casa è stata occupata abusivamente da una famiglia meridionale. Si reca così alla polizia per denunciare l’illecito ma scoprirà suo malgrado che non ha alcun diritto legale per riappropriarsi dell’appartamento in quanto l’affitto che ha sempre versato al presunto padrone di casa era in nero e lo riscuoteva un tizio che non era neppure il proprietario dell’immobile.

Agostino e i suoi occuperanno dunque il pianerottolo di casa al fine di scacciare la famiglia meridionale e riprendersi il maltolto, scatenando le ire dell’intero palazzo di condomini esasperati.

In questa commedia divertentissima e ben riuscita, Marco Giallini interpreta Sergio, il cognato del protagonista che ospiterà per un po’ la famiglia di Agostino prima che questa decida di contrattaccare e assediare il pianerottolo.

Come tutti i suoi personaggi, anche questo è dotato di uno sguardo magnetico e di un savoir-faire che sono diventati i tratti distintivi di Giallini.

 

Buongiorno papà (2013)

In questa pellicola Marco Giallini interpreta Enzo, il nonno di una diciassettenne in cerca del proprio padre. Con lei, Enzo approderà a casa di Andrea, un quarantenne sigle e ricco che piace molto alle donne e che scoprirà con grande sorpresa di avere una figlia.

Per non separare papà e figlia, finalmente riunitisi dopo la scomparsa della madre, Enzo avrà la saggezza e il buon cuore di mettersi in disparte, dimostrando così di amare la nipote più della sua stessa vita.

Un personaggio inedito per Marco Giallini che, in questo film, smette la sua tipica veste da duro per calzare dei panni nuovi. Innanzitutto quelli da nonno, poi quelli da filantropo pronto a tutto pur di fare del bene al sangue del proprio sangue. E, anche in questa veste inedita, si riconferma un attore eccezionale.

 

Confusi e felici (2014)

In questa divertente commedia diretta da Massimiliano Bruno, Marco Giallini è Nazareno, uno spacciatore ansioso che soffre di attacchi di panico e per questo si rivolge a uno psicanalista.

Quest’ultimo si ammalerà gravemente a un occhio e, in preda alla più funesta depressione, deciderà di smettere di esercitare. Tuttavia Nazareno e gli altri pazienti del dottore faranno di tutto pur di non perdere il loro medico di fiducia.

Una commedia che riesce a rendere esilarante un momento non certo divertente come quello della psicanalisi, merito di un cast eccezionale capitanato da Claudio Bisio nei panni dello psicologo e da un ineccepibile Marco Giallini il quale, anche nei panni di uno spacciatore, riesce a essere credibile e irresistibile.

 

Tutta colpa di Freud (2014)

Da paziente a dottore, ecco l’evoluzione di Marco Giallini dalla pellicola precedente a questa.

Se in Confusi e felici interpretava uno spacciatore che si rivolge a uno psicologo per vincere i suoi attacchi d’ansia, qui è egli stesso uno psicanalista.

Tra i suoi pazienti, faranno irruzione nel suo studio tutte e tre le sue figlie, ciascuna delle quali sta vivendo una profonda crisi: la prima è una lesbica così delusa dalla sua vita sentimentale che tenterà la via dell’eterosessualità, la seconda è una diciottenne invaghita di un uomo molto più grande di lei e infine la terza è una libraia che si innamora di un ladro di libri.

Marco Giallini è così convincente nella parte di uno psicanalista che viene voglia di prendere un appuntamento con lui per raccontargli i propri dilemmi.

 

Se Dio vuole (2015)

Marco Giallini è qui Tommaso, un cardiochirurgo con due figli. Uno di questi è Andrea, uno studente brillante iscritto a medicina che però improvvisamente cambia: si chiude spesso nella sua stanza e la sera esce senza dire dove va. Il dubbio che si insinua nel padre è che Andrea sia gay ma per Tommaso questo non è affatto un problema, dal momento che egli è contro a qualsiasi forma di discriminazione. Ma si rivelerà anche lui dalla mentalità poco aperta quando il figlio farà outing, annunciando di volere prendere i voti e farsi prete!

Una commedia divertentissima e intelligente che mette in luce gli anacronismi della società di oggi e lo fa per bocca di un personaggio, quello di Giallini, che incarna tutti i pregi e i difetti dell’italiano di mentalità aperta per il quale vorrebbe passare.

 

Perfetti sconosciuti (2016)

Durante una cena a casa di Eva e Rocco, un gruppo di amici decide di cimentarsi in un interessante gioco della verità condividendo i propri cellulari. Messaggi e telefonate che arrivano durante la cena a ciascuno di loro vengono così letti e riportate agli altri, mettendo a conoscenza tutti quanti dei segreti più profondi e inenarrabili di ognuno.

Questa commedia diretta da Paolo Genovese ha letteralmente sbancato i botteghini fin dalla primissima settimana di proiezione, superando alla fine i sedici milioni di euro e imponendosi come secondo migliore incasso dell’anno 2016 per il cinema italiano, appena dopo Quo vado?

Oltre al successo di pubblico, anche la critica ha accolto positivamente questo film, apprezzandone la trama originale, la qualità eccelsa dei dialoghi e i personaggi ben delineati, primo tra tutti Rocco, quello interpretato da Marco Giallini. Molti Paesi come Francia e Stati Uniti hanno opzionato i diritti della pellicola per riproporne un remake.