I migliori film con Julia Roberts

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Julia Roberts nel film che le è valso l'Oscar, Erin Brockovich - Forte come la verità

È la diva hollywoodiana per eccellenza, sinonimo di commedie di qualità così come di film impegnati e drammatici in cui ha dato prova di essere un’attrice a tutto tondo. Da Fiori d’acciaio a Pretty Woman, da Il matrimonio del mio migliore amico a Mangia prega ama fino ad arrivare al titolo che le è valso l’Oscar, ossia Erin Brockovich - Forte come la verità, ecco tutti i migliori film con Julia Roberts

di Camilla Sernagiotto

 

Il suo sorriso ha fatto la storia del cinema così come quella minigonna color bluette attaccata al top bianco con cui accalappia l’attenzione del miliardario coprotagonista assieme a lei di Pretty Woman.

Stiamo parlando di Julia Roberts, la diva delle dive, forse l’attrice più famosa dagli anni Novanta in avanti.

Il suo incredibile successo non è poi tanto incredibile: un sorriso che fa sciogliere chiunque, uno sguardo delicato e al contempo profondissimo, capelli da sogno, faccino angelico, corpo mozzafiato… le carte in regola per essere una star ci sono tutte.

Ma oltre a quelle, anche un asso nella manica: un’innata dote recitativa grazie alla quale è in grado di calarsi totalmente nei personaggi che interpreta.

Ed è così che la divina Julia riesce a passare dall’essere una dolce sposina che desidera fortemente un figlio nonostante una malattia ostacoli il coronamento del suo sogno (in Fiori d’acciaio) all’impersonare una prostituta audace e super sexy sotto i cui abiti succinti si cela un bocciolo pronto a fiorire.

 

Non c’è ruolo che non abbia riconfermato le sue qualità attoriali eccelse, uno su tutti quello che la vide calarsi nei panni di Erin Brockovich: in quel film riuscì a essere talmente convincente da essere insignita dei premi più prestigiosi della storia dello schermo.

Per chi volesse fare un ripasso della rosea carriera di Julia Roberts, ecco le pellicole che non possono mancare nella videoteca degli amanti del buon cinema al femminile.

 

I migliori film con Julia Roberts

 

Fiori d'acciaio (1989)

C’è chi incomincia a piangere anche solo sentendo nominare il titolo di questo capolavoro del genere drammatico-sentimentale in cui spicca una giovanissima Julia Roberts.

Qui interpreta Shelby, una ragazza che vive nel paesino di Chinquapin Parish in Louisiana e che decide di avere un figlio nonostante sia affetta da una grave forma di diabete.

Attorno a lei gravitano sei donne diverse tra loro in tutto, dall’età al carattere; si tratta delle clienti più affezionate del salone di bellezza di Truvy, le stesse che staranno vicino a Shelby e alla sua famiglia nella gioia e nel dolore, nelle avversità così come nei momenti più felici.

Adattamento cinematografico dell'omonima opera teatrale di Robert Harling, questa pellicola è una delle prime della carriera di Julia Roberts ma dimostra come l’attrice avesse già in nuce tutte quelle doti e qualità eccelse che l’hanno resa negli anni una diva tra le più splendenti di Hollywood.

Il personaggio di Shelby le calza a pennello e riflette perfettamente la sensibilità e la dolcezza innate che da sempre caratterizzano lo charme di questa donna eccezionale.

Non potete dire di conoscere la Roberts se non avete visto Fiori d’acciaio. Armatevi di fazzoletti perché il vostro cuore da spettatore non riuscirà a essere dello stesso materiale dei fiori messi a titolo.

 

Pretty Woman (1990)

Se dici “Julia Roberts” viene quasi automatico pensare a Pretty Woman, uno dei film più famosi della storia del cinema.

Diretto da Garry Marshall, vede la nostra Julia nei panni succinti di Vivian Ward, una prostituta che aiuterà il miliardario affarista Edward Lewis dandogli un’indicazione sulla Hollywood Boulevard dove lavora e si ritroverà catapultata in un mondo che non le appartiene, quello tutto lusso & riverenze del ricchissimo scapolo che la porterà con sé per una settimana intera, tra cene d’affari e party di amici ricconi.

Un classico del cinema romantico che ha fatto tifare per anni tutti quanti perché la coppia Richard Gere (che interpreta Edward) e Julia Roberts si formasse anche fuori dal set.

In questa pellicola la Roberts sfodera tutte le sue doti, bellezza in primis, mescolandole con un’inedita audacia e una sensualità piccante che sembravano non sposarsi con il suo faccino angelico e che invece le calzano ancora una volta a pennello, così come a pennello le va quella minigonna bluette attaccata al top bianco scollato, entrati a pieno titolo nella storia della moda cinematografica.

 

Il rapporto Pelican (1993)

Tratto dall'omonimo romanzo di John Grisham e diretto da Alan Pakula, questo film è uno dei thriller più amati dai fan del genere.

Qui la Roberts interpreta Darby Shaw, una studentessa di legge che scriverà un rapporto inerente gli omicidi di due giudici della Corte Suprema, uno ucciso da un colpo di pistola e l’altro assassinato in un cinema a luci rosse.

Il suo rapporto formulerà l’ipotesi che dietro i due omicidi ci sia un ricco industriale che ha finanziato la campagna elettorale del Presidente degli Stati Uniti.

Il professore di Darby, nonché suo amante, farà avere il rapporto all’FBI e a quel punto la ragazza diventerà l’obiettivo del mirino dell’Intelligence in quanto la verità che la sua tesi avrebbe portato a galla sarebbe stata scomoda e scandalosa.

Una Julia Roberts da chapeau per la sua prima volta nei panni gialli: savoir-faire, giusta dose di coraggio miscelata a un pizzico (più che pizzico, un pugnetto…) di paura che conferisce al suo personaggio la credibilità necessaria per convincere qualsiasi spettatore.

Grazie alla sua bravura attoriale unita a quella di una spalla eccezionale del calibro di Denzel Washington (che interpreta Gray Grantham, giornalista del Washington Herald che l’aiuterà a uscire da quell’incubo a occhi aperti), questa pellicola catapulta il pubblico all’interno dello schermo, facendogli vivere un’avventura in prima linea.

 

Michael Collins (1996)

Il film di Neil Jordan è una trasposizione romanzata della storia della nascita della Repubblica d’Irlanda e della vicenda personale di Michael Collins, figura storica che fu a capo della resistenza contro il governo inglese in Irlanda.

Oltre al lato storico e politico, la pellicola racconta anche quello personale e amoroso presentandoci Kitty Kiernan, la ragazza di cui Collins era innamorato ma che non riuscirà a sposare a causa del destino infausto.

Julia Roberts interpreta proprio lei, l’amata metà di Collins (impersonato da Liam Neeson).

Un film che ha fatto incetta di premi e che è stato apprezzato sia dalla critica sia dal pubblico proprio grazie a un cast incredibile che riesce a rendere la storia più vivida che mai.

 

Il matrimonio del mio migliore amico (1997)

Forse la più celebre e classica delle commedie romantiche di tutti i tempi, di sicuro una pellicola che ha fatto palpitare i cuori di intere generazioni di spettatori.

Julia Roberts è Julianne Potter, critica gastronomica di ventisette anni che al college stipulò un accordo con il suo migliore amico Michael O'Neal (interpretato da Dermot Mulroney): se allo scoccare del ventottesimo compleanno di entrambi nessuno dei due fosse stato ancora coniugato, allora si sarebbero sposati tra di loro. Ma tre settimane prima del suo fatidico genetliaco, Michael la chiamerà per dirle che dopo pochi giorni avrebbe portato all’altare Kimmy, una studentessa ventenne di famiglia benestante.

Julianne capirà solo allora di essere innamorata di lui e farà di tutto per sabotare il suo matrimonio e confessargli i suoi sentimenti.

Si tratta di uno dei film più visti e rivisti nella storia del grande schermo. Vi basterà guardare i primissimi minuti per capire perché: divertente, romantico, avvincente… non c’è trama più azzeccata di questa per far battere i cuori di tutti.

 

Se scappi, ti sposo (1999)

Un triangolo che va considerato eccome è quello che sta alla base di questa commedia: Julia Roberts, Richard Gere e Garry Marshall vi dicono niente? Ebbene, sono i fantastici tre che non si celano ma anzi si fanno ben vedere (almeno per quanto riguarda i primi due) nelle tante scene memorabili prima di un cult come Pretty Woman e poi di questa pellicola, anch’essa memorabile.

Regista e protagonisti del film che assicurò alla Roberts una fama planetaria nei panni della prostituta Vivian tornano a collaborare per bissare il successo di allora e lo fanno con i toni pastello di questa commedia romantica.

La storia racconta di Ike, un giornalista newyorchese che scrive un articolo su Maggie Carpenter, una donna diventata leggenda poiché immancabilmente scappa prima di raggiungere l’altare.

La donna si arrabbierà parecchio per il suo pezzo e lo farà licenziare accusandolo di non avere documentato le sue fonti, cosa che Ike farà soltanto dopo. Approderà quindi nella cittadina dove Maggie è stata ribattezzata “La mangia uomini” e pian piano scaverà a fondo, scoprendo la verità e conoscendo la vera Maggie. Inutile dire che i due s’innamoreranno l’uno dell’altra.

Per chi ha amato Pretty Woman (e chi è che non ha amato Pretty Woman?!), questo è il “sequel” perfetto.

 

Erin Brockovich - Forte come la verità (2000)

È il film che è valso alla Roberts un Premio Oscar, un Golden Globe e un Premio BAFTA tra i tanti altri riconoscimenti. Diretto da Steven Soderbergh e tratto da una storia vera, racconta della donna messa a titolo, segretaria precaria di uno studio legale che indagherà sulla Pacific Gas and Electric Company, colpevole di avere contaminato le falde acquifere di una cittadina californiana provocando così tumori ai residenti.

Si batterà perché le vittime ottengano un po’ di giustizia e lo farà con una tenacia, una curiosità e uno spirito di intraprendenza tali da trasformarla in una vera e propria eroina.

Il personaggio più intenso, vero, umano ed eccezionale della galleria di ruoli di Julia Roberts.

 

Closer (2004)

Julia Roberts interpreta qui Anna, la fotografa affascinante e avvenente della quale s’innamora Dan, un aspirante scrittore impersonato da Jude Law che è fidanzato con una stripper di nome Alice ma vuole Anna a tutti i costi. Arriverà a fingersi Anna e a chattare con un dermatologo di nome Larry, spingendolo tra le braccia di lei. I due si sposeranno ma Dan farà di tutto per separarli e avere Anna per sé.

Il fascino che sprizza da ogni poro della Roberts in questo film è indescrivibile: bisogna per forza vedere la sua ineccepibile interpretazione per saggiare la sua bravura. Nonché il suo innato sex appeal.

 

Mangia prega ama (2010)

Julia Roberts è Elizabeth Gilbert, una donna dalla vita perfetta. Questo sembrerebbe a un occhio non attento mentre se qualcuno la osservasse più da vicino noterebbe che le manca qualcosa.

Proprio per inseguire quel qualcosa, Elizabeth deciderà di partire a tre anni dal suo divorzio.

Farà tappa prima in Italia dove conoscerà i piaceri del palato abbandonandosi a bagordi di manicaretti sopraffini; si dirigerà poi in India, dove impererà a meditare e riuscirà attraverso la preghiera a perdonarsi per quella che sente come una sua colpa, ossia il fallimento del suo matrimonio; infine andrà in Indonesia e qui ricomincerà fortunatamente ad amare, abbandonandosi tra le braccia dell’affascinante Felipe.

Da vedere se si vuole ritrovare se stessi, apprezzare i piaceri della vita e imparare a conoscersi nel profondo. La Roberts stessa sembra cambiare dai primi frame del film agli ultimi.

 

I segreti di Osage County (2013)

Una pellicola che racconta della famiglia Weston, capitanata dall’anziana Violet malata di tumore che vive assieme al marito a Osage, in Oklahoma. Improvvisamente il marito scomparirà nel nulla, senza lasciare tracce, così le figlie della coppia decideranno di rincontrarsi per indire una riunione familiare finalizzata al ritrovamento del padre.

Tra queste tornerà a casa dopo anni di assenza Barbara, interpretata dalla nostra Julia Roberts.

Il ritorno della figliola prodiga non sarà facile poiché riaffioreranno gradualmente tutti i ricordi più dolorosi dell’infanzia e della giovinezza. Parallelamente si svilupperà l’avvincente mistero della scomparsa di papà Weston.

Anche questo personaggio della Roberts le calza a pennello: introspettiva, profonda, sentimentale e nostalgica, la Barbara che Julia ci restituisce attraverso lo schermo è dotata di una personalità credibile e umanissima.