I migliori film horror del 2016 presentati da Rose Villain

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Un viaggio nell'incubo più profondo, quello che avvolge la nostra anima e la porta nell'abisso. Rose Villain, artista milanese che da anni vive a New York, ci racconta, in questo articolo la sua passione per l'horror, un po' della sua musica (e dei suoi video sempre tendenti all'orrorifico) ma soprattutto ci elenca quelli che per lei sono i dieci film horror più belli del 2016. E ci dice perché. Ora la parola a....Rose Villain

Gli horror sono sempre stati una passione. Lo si vede dai video che hanno tanti echi tarantiani. L'inizio di questo viaggio dove spesso musica e horror si sfiorano, si incontrano e si incrociano? Quando ero piccolissima sentivo che i miei genitori parlavano di Pulp Fiction, uno dei capolavori di Quentin Tarantino, e di come papà fosse uscito dal cinema nauseato dalla scena dell’overdose. A casa avevamo il vhs ma mia mamma non voleva assolutamente che lo guardassi. Ma è risaputo che quando dici a un bambino di non fare una cosa, la fa...l’ho guardato una notte e sono rimasta senza fiato. Ero intontita da alcune scene cruente ma allo stesso tempo estasiata dalla bellezza dei colori e delle immagini. Grindhouse è il mio preferito.

Questa predisposizione si riflette sui video e infatti mi sono diplomata in teatro e musical a Broadway e amo tantissimo il cinema. Credo che la musica sia strettamente legata alla recitazione. Quando si canta si sta dicendo qualcosa, se si fa senza intenzione tanto vale non farlo. Mi piacerebbe molto recitare in un film, sono fortunata perché posso fare un po’ di pratica nei miei video.

A proposito di video, Geisha è il secondo singolo ufficiale pubblicato in Italia da Machete Empire Records. Sono milanese ma vivo negli Stati Uniti da quasi dieci anni e lì ho avuto l’idea di questa canzone. La produzione musicale è firmata SIXPM aka Andy Ferrara (ex membro dei 2ndRoof) che, insieme alle mie linee vocali confeziona un brano pop sui generis con influenze hip hop e in cui spiccano, nel ritornello, dei synth ispirati al suono dei gruppi di punta della scena indie newyorkese dei primi anni 2000. Il brano è stato registrato presso gli studi milanesi di Machete. Concepita in piena notte con chitarra e voce, la canzone parla di un amore di una geisha devota che però sa essere indipendente, è colta e ha una notevole predisposizione all’arte, come erano alcune di queste figure nel Giappone di una volta. Lo spunto che ha fatto nascere questa Geisha arriva da alcuni frammenti di un sogno: un kimono in un deserto, uno squalo bianco e tanto sangue…per restare in ambito horror.

Anche il precedente singolo Kitty Kitty è spiazzante: racconta di questa donna che è sotto un treno a causa di un tizio mezzo drogato e che ovviamente non ha sentimenti sinceri per lei. Lei, nonostante si renda conto di questo e prometta a se stessa di stargli alla larga, non riesce a resistergli e ogni volta che lui fa micio micio lei torna…Il video mostra una coppia che, non riuscendo a sopperire il proprio amore per l’altro e non riuscendo però a trovare un punto di incontro, rimane senza via d’uscita e decide di strapparsi il cuore e seppellirlo.

Mi chiedono spesso se, interpretando un film horror, c'è un ruolo che mi attira particolarmente. La risposta è semplice! Già il mio nome d’arte risponde a questa domanda, il Villain è il cattivo delle storie e mi piacerebbe sicuramente avere un ruolo da cattivona spietata. Però con un motivo preciso, magari in cerca di vendetta cosi un po’ le si vuol bene. Il maestro indiscusso dell’horror per me resta Alfred Hitchckok però devo dire che Paranormal Activity mi ha terrorizzato. Le cose che non si vedono, le attese, le presenze demoniache e l’assenza di colonna sonora mi tengono paralizzata dall’ansia.



Ora racconto, vi presento i dieci film horror a mio avviso più potenti del 2016.

10 Cloverfield Lane

Quando ho scelto di guardare questo film non l’ho collegato a Cloverfield. Detesto il sci-fi, ho pensato che fosse un bel thrillerone alla Misery Non Deve Morire con John Goodman, che adoro. Sono rimasta incollata allo schermo, in para totale, per due ore buone. E il finale…BOOM! Da vedere!

Goodnight Mommy
Horror psicologico austriaco con un’estetica curatissima. Classica villa isolata, una madre torna dai suoi due bambini dopo un’operazione chirurgica, ha il viso bendato, mangia scarafaggi ed è diventata una vera stronza. Finale a sorpresa super.

Man in The Dark (in onda su Sky Cinema)
Non per i deboli di cuore. Man in The Dark racconta di questi disgraziati che vanno a rubare a casa di un cieco che in realtà è un ex-marine in gambissima che al buio totale li fa fuori uno a uno. Consiglio una maschera d’ossigeno per guardarlo, io sono rimasta in apnea.



Paradise Beach
Questo l’ho visto al cinema, mi hanno portato degli amici ed ero sicura sarebbe stata un’americanata di basso livello con la bella Blake Lively alle prese con uno squalo gigante. E invece mi è piaciuto tantissimo! E’ fatto proprio bene e non mi sono annoiata nemmeno per un secondo.

The Witch
Horror ambientato nel '600 con un interessante velo onirico. Stregoneria, superstizione, animali strani…è stato ampiamente idolatrato dalla critica, forse perché tratta queste tematiche che si vedono poco sul grande schermo.

The Invitation
Questo film racconta di una cena tra amici che finisce davvero male, tra segreti rivelati e confessioni atroci, sette e avvelenamenti. Da guardare…appunto con gli amici.

Autopsy
Gran figata! Il cadavere di una ragazza viene trovato ed esaminato da padre e figlio di notte fonda con una tempesta in arrivo e ovviamente nell’obitorio cominciano a succedere cose strane. Interessante anche per gli intrippati di CSI.

Neon Demon
Nicolas Winding Refn è il re della fotografia per me. Le immagini sono assolutamente incantevoli anche se i contenuti sono davvero crudi, forse un filo troppo. Se si è fan del regista e ci si vuole mettere alla prova con qualcosa di più estetico, è un film da vedere, se si è solo in cerca di adrenalina, lo sconsiglio.

The Wailing
The Wailing è un film coreano che ha ottenuto moltissimi consensi dai fan dell’horror, è un po’ paranormale, un po’ "epidemico", un po’ poliziesco. Un mix che secondo me, in questo caso funziona molto bene! E’ strano forte.

Ouija
Quando si tratta di sedute spiritiche e possessioni io me la faccio davvero sotto. Ouija è un po’ da turisti horror che hanno invitato la nuova conquista a casa per vedere un film, vogliono dimostrarle che hanno le palle e soprattutto aspettano che lei si avvinghi a loro per la paura. Funziona, ma poi non si dorme per una settimana.